Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
lunedì 25 Gennaio |
Conversione di Paolo
home iconSpiritualità
line break icon

Le fondamenta giuste per non far crollare la casa della nostra fede

LITTLE BOY PLAYS,

Pelevina Ksinia | Shutterstock

don Luigi Maria Epicoco - pubblicato il 25/06/20

Per rimanere in piedi bisogna diminuire le parole e far aumentare i fatti. Per questo nel Vangelo i più grandi personaggi parlano poco e fanno molto. San Giuseppe ne è l’esempio più straordinario.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi. (Mt 7,21-29)

Non chi dice ma chi fa. Potremmo sintetizzare così il brano del vangelo di oggi che ci mette in guardia da una religione fatta di parole che si contrappone a una fede fatta di fatti: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli”. Gesù arriva fino al punto di affermare che chi vive così è per lui un estraneo, nonostante abbia vissuto facendo molte cose in Suo nome: “Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità”. Il discepolo non è uno che riesce a vivere quello che gli domanda il Vangelo, ma è colui che ogni mattina si sforza di provare a vivere secondo ciò che gli indica il vangelo anche se non ci riesce.

La santità infatti consiste nel tentativo, non nel risultato. Esso, invece, è un dono della Grazia, ma è un dono che si poggia anche sulla nostra libertà. È la fatica di scavare, con i nostri tentativi, le fondamenta giuste per far reggere il grande edificio della nostra fede, che in fondo è una relazione. Per questo Gesù usa una suggestiva immagine di case costruite su fondamenta diverse: “Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande”. Per rimanere in piedi bisogna diminuire le parole e far aumentare i fatti. Per questo nel Vangelo i più grandi personaggi parlano poco e fanno molto. San Giuseppe ne è l’esempio più grande.
Matteo 7,21-29

#dalvangelodioggi

Tags:
vangelo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
CATERINA SCORSONE
Cerith Gardiner
19 personaggi famosi orgogliosi dei propri figli con necessità sp...
2
SINDONE 3D
Lucandrea Massaro
L'Uomo della Sindone ricostruito in 3D. I Vangeli raccontano la v...
3
BABY
Mathilde De Robien
Nomi maschili che portano impresso il sigillo di Dio
4
Perdonare
Bret Thoman, OFS
I 4 passi del perdono secondo un esorcista
5
Silvia Lucchetti
A 18 anni, sola in ospedale: il pianto di un neonato mi ha ridato...
6
Tzachi Lang, Israel Antiquities Authority
John Burger
Un'iscrizione che riporta “Cristo nato da Maria” ritrovata in un'...
7
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni