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Le parrocchie di New York aiutano nei test per il coronavirus

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eldar nurkovic | Shutterstock
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Una rete di medici che assiste una comunità costituita in gran parte da immigrati ha stretto una partnership con l’arcidiocesi di New York

Nella città di New York, una delle più colpite degli Stati Uniti durante la pandemia di Covid-19, le chiese cattoliche si stanno trasformando in centri in cui vengono eseguiti test sulla popolazione.

L’arcidiocesi di New York e la SOMOS, una rete di oltre 2.500 medici che assiste 800.000 newyorkesi, per la maggior parte immigrati, hanno annunciato lunedì una partnership “concentrata sul curare una città afflitta le cui comunità immigrate stanno affrontando varie crisi”.

Nelle zone a prevalenza ispanica della città, 52 chiese forniranno test per il Covid-19 a comunità locali e lavoratori. Le parrocchie sono situate nel Queens, nel Bronx, a Brooklyn e nell’Upper Manhattan.

“Come Papa Francesco ha ricordato personalmente ai medici della SOMOS l’anno scorso, la salute è un diritto umano essenziale, e visto che New York cerca di curarsi e di riaprire, questa partnership è essenziale”, ha affermato il dottor Ramon Tallaj, presidente della SOMOS Community Care.

“Sono le nostre persone, le nostre comunità a soffrire di più per questo virus, e le parrocchie possono essere un rifugio per i membri della comunità come parte del nostro processo di recupero”.

“Questa partnership con l’arcidiocesi di New York promuove la nostra missione di prenderci cura dei più vulnerabili. Dobbiamo approfittare dell’opportunità per ricostruire meglio, riempiendo la lacuna dell’accesso all’assistenza medica e affrontando le profonde disparità che hanno reso tante comunità vulnerabili durante questa pandemia”.

La SOMOS, nata nel 2015, è una rete senza scopo di lucro guidata da medici con più di 2.500 professionisti sanitari che assistono oltre 800.000 beneficiari del programma di salute sociale nella città di New York.

“Abbiamo bisogno di cura e unione in tempi di lotta e di esperienze incredibili nella nostra città, nel nostro Paese e nel mondo”, ha affermato in un’intervista collettiva per annunciare la partnership il cardinale Timothy Dolan, arcivescovo di New York.

“Dobbiamo riorientare le fasce della popolazione più vulnerabili – i poveri, gli immigrati, i malati –, perché prendersi cura dei malati è essenziale per la nostra fede. E i medici della comunità sono l’essenza di questo lavoro quando cerchiamo di curare e unificare. È per questo che la partnership tra la nostra arcidiocesi di New York e la SOMOS Community Care è così necessaria in questo momento”.

La SOMOS opera anche in 15 centri di distribuzione di alimenti in tutta la città in partnership con la World Central Kitchen e la Maestro Cares Foundation, offrendo più di 1.500 pasti al giorno.

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