Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!
Aleteia

La tecnologia moderna rivela un testo nascosto in un frammento dei Rotoli del Mar Morto

Dead Scrolls
Condividi

I ricercatori pensavano che i frammenti fossero del tutto bianchi

Grazie alla tecnologia moderna, si è dimostrato che una raccolta di frammenti dei Rotoli del Mar Morto che si credevano bianchi mostra tracce di un testo ebraico.

Lo studio è stato condotto dalla rete di studio delle Dispersed Qumran Cave Artefacts and Archival Sources (DQCAAS), che ha spiegato come i frammenti siano stati donati all’Università di Leeds negli anni Cinquanta del Novecento per essere analizzati nella loro composizione fisica e chimica. Essendo considerati pezzi bianchi, venivano itenuti perfetti per un’analisi di questo tipo, che avrebbe potuto danneggiare i rotoli più completi.

Il team ha spiegato che dopo essere rimasti in magazzino per la maggior parte della seconda metà del XX secolo, nel 1997 i frammenti sono stati donati all’Università di Manchester, dove sono rimasti per altri due decenni, ricevendo poche attenzioni fino a quando la professoressa Joan Taylor ha deciso di recente di condurre un nuovo studio sui materiali. Quando ha iniziato a esaminarli, l’esperta ha intravisto quella che sembrava distintamente una lettera ebraica sbiadita. Nel suo rapporto, la Taylor ha commentato:

“Guardando uno dei frammenti con una lente di ingrandimento, ho pensato di aver visto una piccola lettera sbiadita – un lamed, la lettera ebraica ‘L’. Francamente, visto che si pensava che tutti i frammenti fossero bianchi ed erano stati perfino tagliati per effettuare studi sulla pelle, ho creduto di averlo immaginato, ma poi è sembrato che altri frammenti potessero contenere altre lettere sbiadite”.

Incoraggiata da questa svolta, riferisce il sito web dell’Università di Manchester, la Taylor ha sottoposto i 51 frammenti all’imaging multispettrale, che ha rivelato chiare scritte su quattro dei campioni. Il più nitido conteneva 15-16 lettere, la maggior parte delle quali solo parziale, ma un frammento è stato chiaramente identificato come il termine ebraico Shabbat.

Non è chiaro quali ulteriori rivelazioni possano emergere da questa scoperta, ma il team delle DQCAAS si sta preparando per avviare un nuovo studio su questi frammenti dei Rotoli del Mar Morto, che si spera possa essere pubblicato nei mesi a seguire. Il rapporto completo è disponibile qui.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni