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“Non lasciare che ti tolgano la dignità”. La lezione di Bergoglio al suo teologo di fiducia

VICTOR MANUEL FERNANDEZ
Marko Vombergar-ALETEIA
Vìctor Manuel Fernández
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Monsignor Victor Manuel Fernández, vescovo di La Plata, in Argentina, conobbe il futuro Papa durante un periodo molto difficile, in cui venne accusato di clamorosi errori dottrinali

Teologo e biblista, autore di oltre 300 libri, monsignor Victor Manuel Fernández è considerato il “teologo di papa Francesco”, Dal 2018 è arcivescovo della importante diocesi argentina di La Plata.

«Ma la mia vocazione – spiega al settimanale Credere – è nata a poco a poco, tramite diversi segni. Ciò che più mi ispirava era un particolare del mio parroco: quando sapeva che c’era una persona malata in paese, non si dava pace finché non gli permettevano di visitarla. Tale attenzione gratuita, per persone che magari sarebbero morte presto e che certo non potevano ricompensarlo per il suo gesto, mi commuoveva».

“Mi sono seduto su un tronco…”

Monsignor Fernandez ammette: «Ero incerto, però, e non riuscivo a prendere una decisione sulla mia vita. Un giorno sono andato nel cortile di casa, in mezzo alle galline, mi sono seduto su un tronco e ho chiesto a Dio di darmi una risposta. Aprii la Bibbia e la prima cosa che vidi fu la parola: “Seguimi”. Da allora non ho più avuto dubbi».

Bergoglio “controllore” di suoi presunti errori

Il suo rapporto con Bergoglio è stato particolarmente importante «quando mi nominarono rettore dell’Universidad Católica Argentina: dato che si tratta di un’università pontificia la mia designazione richiedeva la ratifica di Roma. Arrivò 17 mesi dopo, perché alcune persone avevano presentato delle accuse su miei presunti errori dottrinali».

PICCIOLA | PICCIOLA

Il ritorno in aereo insieme

All’epoca Bergoglio, che era arcivescovo di Buenos Aires, «mi ha sempre sostenuto. Durante quella vicenda, una volta mi disse: “Alza la testa e non lasciare che ti tolgano la tua dignità”. Questa frase mi ha segnato per il resto della mia vita. Un altro momento davvero importante con lui è stata la Conferenza di Aparecida in Brasile, nel 2007».

Una volta terminata l’assemblea, «tornammo insieme in aereo in Argentina. Furono diverse ore di conversazione e quanto ci scambiammo è stato determinante per me».

Bergoglio: i punti più forti della sua teologia

Per ciò che riguarda la riflessione teologica, a suo giudizio, i nodi centrali del magistero di papa Francesco, riguardano «l’intima connessione che deve esserci tra impegno sociale ed esperienza spirituale, lo stretto rapporto che deve darsi tra riflessione teologica e vita della gente, la valorizzazione di ciò che lo Spirito Santo opera nel popolo semplice, l’apertura al dialogo con quelli che la pensano diversamente per accogliere la loro parte di verità, la centralità della carità nella vita morale».

DAMIAN DOPACIO / NA / AFP

E ancora, «la preoccupazione di tornare sempre al nucleo centrale del Vangelo senza perdersi tanto in ciò che è secondario, la convinzione che tutto è in connessione».

Una teologia che vede nella concretezza il suo punto di forza. Non a caso il “motto” di monsignor Fernandez: «Trovo che sia molto più gratificante la paternità del parroco che il potere del vescovo».

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