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Anche noi sposi per fare ogni cosa dobbiamo invocare lo Spirito Santo

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Photo by Wesley Balten on Unsplash
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L’Ascensione è quell’evento dal quale dipende tutta l’azione successiva degli Apostoli: il dono dello Spirito, la predicazione coraggiosa, la pace anche davanti al martirio.

Di Giorgio e Valentina Guizzi

Dalla prima lettura di Domenica scorsa, l’Ascensione:

“Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra”.Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi.

Nei giorni scorsi sia Antonio e Luisa che Padre Andrea Valori ci hanno stuzzicato la riflessione partendo da questa lettura. Noi oggi vogliamo soffermarci su alcuni versetti di questo brano tratto dal libro degli Atti degli Apostoli. (cap 1, 1-11)

Innanzitutto, avete notato che il brano è posto all’inizio del libro? E’ come se da questo evento (Ascensione) dipendesse tutto il resto descritto nei capitoli seguenti. I latini direbbero “Conditio sine qua non” : una condizione necessaria, senza la quale gli apostoli non avrebbero potuto compiere gli atti, appunto, come il titolo stesso suggerisce.

E questo cosa dice a noi sposi? Spesso tra di noi succede che ci si dice “lo sai che ti amo” (soprattutto il marito alla moglie, dopo una litigata/incomprensione) ……..e , a volte, l’altro/a ci risponde tipo così : “sì, sì, dici sempre così. E’ inutile dirmi ti amo ti amo…..ma poi in concreto non fai niente per dimostrarlo”. Se a qualche coppia non è mai accaduto è perché non sono umani, vengono da un’altra galassia nella quale non esistono litigi ed incomprensioni tra maschio e femmina. Impossibile! Diffidate dai coniugi che dicono di non litigare mai…diffidare dalle imitazioni !

Anche nella nostra esperienza tocchiamo con mano che bisogna passare dalle parole agli…Atti, un po’ come gli Apostoli che passano finalmente agli Atti, sì, ma solo dopo l’Ascensione. Cioè? Sembra quasi che le tre persone della Santissima Trinità abbiano inventato la staffetta….alle origini del mondo entra in scena il Padre, poi con l’Incarnazione tocca al Figlio, il quale con l’Ascensione passa il gioco allo Spirito Santo e …GOOOOL !!! Finalmente arrivano gli Atti pieni di Spirito Santo e gli Apostoli da pavidi diventano coraggiosi, da timidi a testimoni focosi, da pescatori semplici a pescatori di uomini per il Regno di Dio…..lo Spirito Santo li ha trasformati! San Pietro in una sola predicazione converte tremila persone nel giorno di Pentecoste, incredibile. La domanda sorge spontanea; perché a noi capita che con tremila prediche non se ne converte neanche uno? Spesso ci manca lo Spirito Santo, o meglio, ci manca quella apertura di cuore di San Pietro, tale da far entrare un sacco di Spirito Santo…..eh già, il problema non è che lo Spirito Santo è in via di estinzione….il fatto è che dipende da noi quanto ce ne facciamo stare nel nostro cuore.

Ancora una volta, sposi carissimi, dobbiamo re-imparare a tradurre in Atti il nostro amore per Dio e comunicarlo al nostro coniuge in primis. La nostra “conditio sine qua non” è che dobbiamo invocare lo Spirito Santo altrimenti non se ne fa niente.

Avete notato, poi, che Gesù se ne va appena finito di parlare? E proprio mentre lo guardavano…almeno un saluto !

Giorgio e Valentina.

PS: Per invocare lo Spirito Santo basta dire con fede: Vieni Spirito Santo.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO DA MATRIMONIO CRISTIANO

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