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Ha 18 anni e gli restano pochi mesi di vita: si è sposato con la fidanzata

CHASE SMITH, MARRIAGE

CBS News | Youtube

Annalisa Teggi - pubblicato il 27/05/20

Il sarcoma di Ewing, che lo ha colpito a 12 anni, ora è tornato con un'aggressività letale; perciò Chase ha deciso di chiedere alla fidanzata di sposarlo. Il sì di entrambi è stato mosso da questa certezza: «Molto è possibile grazie all'amore, quando l'amore include Dio»

L’emittente americana CBS ha raccontato in un video la storia d’amore di due adolescenti che si era già diffusa capillarmente negli USA. Ne è protagonista un ragazzo di 18 anni, Chase Smith, che lo scorso 29 aprile ha sposato la coetanea Sadie Mills. Per quanto improvvisato, non si è trattato di un matrimonio scelto sovrappensiero.


ANDREA MANDELLI

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Chase è affetto dal sarcoma di Ewing da quando aveva 12 anni e di recente la malattia è tornata in modo terribilmente aggressivo: con o senza trattamenti, informa il sito IndyStar, al ragazzo restano dai 3 ai 5 mesi di vita.

Il tumore ha aggredito i polmoni di Chase, le spalle e il cervello e lui ha interpretato la prognosi devastante che ha ricevuto come una «sveglia di Dio». (da Cbs News)

A quanto ho potuto verificare la famiglia di Chase e della sua fidanzata Sadie sono Battista, dunque appartengono a un credo protestante impostato su un rapporto molto personalistico con Dio. Preso atto di questa distanza dalla nostra fede cattolica, resta una provocazione interessante vedere un ragazzo così giovane che chiama la sua malattia mortale come occasione datagli da Dio per svegliarsi. La morte ha la facoltà di intensificare il valore dell’esistenza, ricordo l’immagine bellissima che usa Chesterton per spiegare questo paradosso: Dio ha spezzettato l’eternità come fa la mamma che mette la marmellata sul pane e ne dà un pezzetto alla volta ai suoi figli. La nostra fetta di vita terrena è questo pezzetto, piccolo rispetto all’intero, che ci fa desiderare – proprio perché finisce – di più.

Capita dunque che la libertà possa accendersi di imprese grandi proprio quando l’ombra della morte incombe; ed è tutt’altro dalla logica edonista del tutto e subito.

Un sì per sempre

Ripercorriamo la storia di Chase e Sadie grazie al video della CBS, di cui vi riporto i sottotitoli tradotti.

A Chase fu diagnosticato il sarcoma di Ewing a 12 anni e di recente gli è stato detto che la sua aspettativa di vita non supera i 3-5mesi. Con così poco tempo a disposizione, Chase ha voluto realizzare il suo sogno e sposare Sadie. Il loro matrimonio è stato pianificato in appena 4 giorni. Questi ragazzi dell’Indiana fanno parte di una squadra agonistica di nuoto e si sono conosciuti nel 2018 dopo una gara, ma hanno cominciato a uscire insieme sono l’ultimo anno di scuola. Chase ha confessato di essere sicuro che amava Sadie dalla prima volta che l’ha vista. «È come nei film romantici della TV, non capita di vedere un amore come questo nella realtà» ha detto la mamma Kelli Smith. Sadie ha detto che Chase è un bravo ragazzo cristiano: «Ci siamo innamorati l’uno dell’altra. Ora lui è tutto ciò che conta per me». La coppia aveva deciso di sposarsi dopo il college, ma quando Chase ha ricevuto la brutta prognosi entrambi hanno avuto la stessa idea. Quando Chease ha cominciato a parlare di matrimonio, Sadie l’ha interrotto dicendo che sapeva esattamente ciò che era sul punto di dirle. L’hanno definito «il momento di Dio». Quando il cancro è tornato e i tumori hanno paralizzato Chase con dolori strazianti, Sadie è rimasta al suo fianco. Chase ha descritto il suo matrimonio come un momento di pura gioia. Chase ha confessato di non pensare a quanto tempo gli resta, ha una vita da vivere con sua moglie, l’amore della sua vita.

Belli e sorridenti, il classico ritratto americano. Eppure ci sono risvolti molto poco gradevoli nella loro vita. Attualmente Chase è sottoposto sia a radio sia a chemioterapia e può stare poco con sua moglie Sadie; i genitori di lui hanno creato uno spazio per la coppia dentro casa loro. Insomma il dubbio che la loro scelta sia stata un colpo di testa emotivo, forse sparisce a fronte del fatto che erano entrambi consapevoli che la loro quotidianità non sarebbe stata idillica, bensì segnata da un protrarsi di dolore e fatica.

E intuisco che possa sorgere anche un’altra obiezione, che ha fatto capolino pure dentro di me: ma i genitori, soprattutto quelli di lei, non hanno obiettato nulla? Non li hanno messi in guardia, dissuasi? Immagino che debba esserci stato qualche confronto sul significato reale di sposare un ragazzo che sta morendo. A tal proposito, e preso atto che non possiamo introdurci nei cuori altrui con la lente d’ingrandimento, vale la pena osservare i commenti pubblici del padre di lui e di lei che si sono posti a scudo quando l’invasione dei media ha assalito la giovane coppia.

Il signor Smith, papà di Chase, ha dichiarato:

Chase mi ha detto che non è stata la diagnosi infausta a scatenare il desiderio del matrimonio, ma il desiderio di far crescere nel modo migliore possibile la relazione che stava costruendo giorno per giorno.

Questo presuppone che la famiglia, peraltro già chiamata ad affrontare il calvario di un figlio malato, abbia dedicato tempo a riflettere sull’orizzonte distorto che può generare la paura e sull’orizzonte opposto che è quello di dare un senso autentico a ciò che c’è.

Il padre della ragazza, il signor Jeff Mills sta continuando a difendere su Facebook sua figlia e il giovane marito da certi attacchi, inevitabili ora che la storia è diventata così famosa negli USA. In un passaggio ribadisce:

Il loro intento non era di attirare l’attenzione su se stessi, ma è così bello vedere la storia d’amore di Chase e Sadie e l’impegno l’uno verso l’altro e Dio ha un effetto così positivo. […] So che il loro esempio mi ha dato una prospettiva diversa sulla vita. Attraverso Dio, tutte le cose sono possibili, quindi continuate a pregare.

Qui c’è addirittura un padre che dichiara di aver imparato da sua figlia una prospettiva nuova sulla vita. Certo, c’è tutto il classico alone narrativo americano, tipico di una società in cui il valore dell’esperienza personale è esaltato all’ennesima potenza; ma fatta la tara su una sensibilità diversa dalla nostra, possibile che questa scelta affrettata sia davvero avveduta?

Matrimoni imprudenti

Potremmo dedicare pagine e pagine al valore del discernimento nel percorso che porta a un matrimonio; altrettante potremmo raccoglierne sui detrattori del matrimonio che quasi lo associano all’opposto dell’amore. L’aspetto particolare su cui questa storia può farci riflettere riguarda il paradosso che Chesterton espresse nel romanzo Uomovivo: non esistono matrimoni prudenti.

Sposarsi non è sistemare le cose, ma mettere in mezzo un Dio affinché Lui possa garantire ciò che l’uomo avverte in un istante di vera grandezza, e poi per milleduecento volte tradirà nella vita. Il personaggio di Uomovivo che difendeva i matrimoni imprudenti è un tipo capace di convincere l’amata a sporarlo dicendo: «Ti assicuro che ti deluderò e che ci saranno molti momenti di infelicità tra di noi». In questo senso il matrimonio può sono essere poco prudente, cioè chi si sposa è consapevole che la burrasca arriverà molte volte.

L’unione tra Chase e Sadie è senz’altro imprudente da molti punti di vista. Eppure questi due giovani, con il loro entusiasmo acceso, hanno il merito di riportarci lì, sul punto che noi tendiamo ad aggirare: non c’è modo di garantire che chi amiamo sia al sicuro, ma possiamo garantire che l’intuizione di un amore eterno è ciò che in un certo momento particolare ha riempito di gioia e commozione il nostro sentimento per una certa donna o un certo uomo. Non è vero che il massimo dell’entusiasmo sia essere sfrenato e senza vincoli, più un uomo è entusiasta più si lega a qualcosa.

L’irrompere brutale della morte – non stento a crederlo – ha senz’altro chiarito a questi due 18enni il bisogno di legarsi, per affermare che il vincolo reciproco e una promessa eterna sono più forti della tentazione del nulla che la malattia può insinuare. Chase ha confessato che il messaggio semplice che vorrebbe lasciare è questo:

Gioisci e spenditi completamente nelle relazioni; molto è possibile grazie all’amore, quando l’amore include Dio. (da CBS News)
Tags:
adolescentimatrimoniotumore
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