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Il cristianesimo si è ripreso alla grande dopo le sue prime pandemie

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© By Kristyna Henkeova | Shutterstock
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Le pandemie del I e del II secolo hanno portato all’espansione della Chiesa

Sapevate che il cristianesimo è diventato la forza dominante che è in Occidente a causa di due pandemie?

Nel suo libro Ascesa e affermazione del cristianesimo, lo studioso Rodney Stark sottolinea che sono state proprio due pandemie, nel 165 e un secolo dopo, a spianare la strada della cristianizzazione dell’Occidente.

“Se la società classica non fosse stata distrutta e demoralizzata da queste catastrofi, il cristianesimo forse non sarebbe mai diventato una fede tanto dominante”, afferma.

Com’è accaduto, e cosa possiamo imparare dai cristiani del passato?

In primo luogo, i cristiani avevano speranza di fronte alle difficoltà.

Gli dèi pagani su cui confidavano i Romani li deludevano nei tempi difficili. “Il cristianesimo, invece, offriva una spiegazione più soddisfacente sul motivo per il quale quegli eventi terribili erano accaduti all’umanità”, scrive Stark. “Proiettava un ritratto del futuro speranzoso, perfino entusiasta”.

I cristiani sanno che i tempi difficili arriveranno, e sanno che la vita è comunque piena di bellezza e di grazia.

In secondo luogo, i cristiani hanno sempre avuto speranza di fronte alla morte.

Stark sostiene di aver trovato probabilmente l’idea che il cristianesimo sia sorto tra le pandemie nel libro di William McNeill Plagues and Peoples.

“Un altro vantaggio dei cristiani rispetto ai pagani era il fatto che gli insegnamenti della loro fede rendevano la fede significativa anche di fronte a una morte improvvisa”, ha scritto McNeill. “Perfino una manciata di sopravvissuti che erano riusciti a sopravvivere a guerra o pestilenza potevano trovare una consolazione calorosa e immediata nella visione della vita celeste per amici e familiari mancanti”.

In terzo luogo, i cristiani eccellevano nel costruire la comunità.

Come capiamo bene nel difficile momento che stiamo affrontando, la comunità è del tutto necessaria alla sopravvivenza umana, il che rappresenta per noi una dolorosa lezione sul fatto che quello che abbiamo dimenticato è stata una scoprta entusiasmante per i primi cristiani.

“Il cristianesimo non è cresciuto per via dell’operare miracoli nei luoghi di mercato o perché Costantino ha detto che avrebbe dovuto accadere, o ancora perché i martiri gli hanno dato credibilità. È cresciuto perché i cristiani costituivano una vivace comunità”, ha scritto Stark.

I cristiani assistevano e davano dignità a poveri e senzatetto, permettevano gli stranieri di trovare un posto in una nuova città e mettevano pace in mezzo alla violenza etnica.

“I valori cristiani dell’amore e della carità erano stati trasferiti fin dall’inizio nelle norme del servzio sociale e della solidarietà della comunità”, ha scritto Stark. Il loro amore e la cura che avevano gli uni per gli altri prima, durante e dopo la pandemia erano così forti che nulla poteva infrangerli.

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