Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!
Aleteia

Con i cristiani confinati, il Governo cinese ha continuato a distruggere chiese e croci

Condividi

Neanche la lotta al Covid-19 ha frenato l’implacabile persecuzione del Partito Comunista Cinese nei confronti dei cristiani nel Paese

Anche durante l’emergenza sanitaria provocata dalla pademia di Covid-19, il Partito Comunista Cinese, alla guida del regime dittatoriale del Paese, ha portato avanti implacabilmente la demolizione di chiese e monumenti cristiani mentre parte della popolazione era o rimane in isolamento. Il divieto di riunioni è diventato una giustificazione del Governo per continuare e perfino intensificare il processo di chiusura forzata dei templi e di distruzione di monumenti, soprattutto croci.

Il gruppo di monitoraggio China Aid ha registrato la demolizione di più di una chiesa nella città di Yixing, provincia di Jiangsu, l’11 marzo.

Il 13 marzo, la Confraternita Cristiana Cinese di Giustizia ha documentato in un altro video il momento in cui un gru ha tirato via una croce da una chiesa di Guoyang, nella provincia di Anhui.

In base alle denunce dell’International Christian Concern, in una chiesa della città di Bengbu, provincia di Anhui, la croce è stata rimossa all’inizio di marzo. Una cristiana locale identificata solo come “Yao” avrebbe dichiarato all’organizzazione che la rimozione è stata guidata dal responsabile del Dipartimento del Fronte Unito locale, organo del Partito Comunista Cinese che regola le questioni religiose.

Dall’altro lato, nella provincia di Shandong, due presunte organizzazioni cristiane gestite dal Governo hanno diffuso l’ordine per il quale tutte le prediche via Internet devono essere sospese e le chiese non allineate al Governo sradicate. Le due organizzazioni in questione sono il Movimento Patriottico dei Tre Atti e il Consiglio Cristiano Cinese.

Denunce frequenti di persecuzione anticristiana da parte del Partito Comunista Cinese sono registrate in modo dettagliato e in quantità scioccante dall’organizzazione Bitter Winter, specializzata nel monitorare gli attacchi alla libertà religiosa in Cina.

In piena pandemia, ad esempio, le autorità cinesi hanno offerto del denaro a chi avesse denunciato chiese cristiane clandestine, come si può leggere nell’articolo.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni