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“Lo ha salvato la sua fede”: ha superato il Covid-19 dopo un viaggio a Medjugorje

MEDJUGORJE
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Fernando Gónzález è stato ricoverato per 9 giorni con una polmonite multilobare, mentre la moglie aveva altri sintomi del coronavirus isolata in casa

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Un giorno finalmente la febbre ha iniziato ad abbassarsi, lo stato generale è migliorato e Fernando è stato dimesso senza bisogno di cure intensive nonostante la gravità delle sue condizioni. “L’ha salvata la fede”, gli ha detto uno dei medici, ed effettivamente è stato per tutti un miracolo.

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Fernando afferma che “quella che i medici chiamano risposta immunologica è la situazione tra ‘chissà cosa succederà’ e ‘stiamo facendo il possibile’, e allo stesso tempo è il margine di azione di nostro Signore e della corte celeste per ‘svolgere il loro lavoro’ mentre gli diamo tutta la nostra fiducia”.

A casa ha avuto bisogno di ossigeno per un paio di settimane ancora, e quando pensavano che avesse superato tutto ha avuto un picco di febbre alta. Grazie alla preghiera e ai canti di lode hanno continuato a rafforzare fede e polmoni, e oggi Fernando sta bene. Il fine settimana scorso ha ricevuto il risultato dell’ultimo test, risultato negativo al coronavirus.

Doni del Cielo

Sandra e Fernando si sono conosciuti 35 anni fa quando lavoravano nella stessa istituzione e dopo aver vissuto ciascuno la propria storia. Si sono incontrati di nuovo nel 2011 e lo scorso anno hanno ottenuto la benedizione sacramentale del matrimonio cattolico. Condividono la loro unione sacramentale come una dimostrazione dell’amore di Dio, come l’incontro più profondo con Lui che a livello individuale e come coppia hanno avuto negli ultimi tre anni.

Insieme hanno vissuto un’esperienza di rafforzamento attraverso la partecipazione e il servizio nei ritiri, e di spazi di formazione nella fede cattolica che li hanno portati a decidere di vivere la loro vita in modo diverso.

In quel camminare guidati da Gesù e Maria, Sandra voleva andare a Medjugorje, e sentiva nel cuore che doveva andarci con il marito: “La Vergine voleva che le facessimo visita e pregassimo prima di tutto quello che doveva venire”.

Il viaggio è iniziato il giorno del compleanno di Sandra, il che per lei è stato “la fine e l’inizio di una nuova Resurrezione”, e da allora hanno ricevuto molti doni del Cielo, come la possibilità che ha avuto Fernando di cantare in due Eucaristie, perché compone e interpreta come parte del suo servizio a Dio, e l’insegnamento più grande: “A Medjugorje si impara a pregare profondamente con il cuore”.

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Quei giorni di grande spiritualità – affiancati dal pellegrinaggio alla basilica di Nostra Signora del Pilar e all’abbazia di Monserrat a Saragozza – hanno dato loro la forza spirituale e fisica per portare con amore quella croce: “Gesù ci ha aiutati a portarla. Abbiamo vissuto la Settimana Santa e soprattutto la Resurrezione con grande speranza e gioia, e con grande desiderio di servire le persone che affrontano questa esperienza”.

Fernando è tornato a cantare a Dio e alla Vergine e ha ripreso il lavoro, mentre continuano a monitorare l’effetto del virus sui suoi polmoni. Il suo messaggio è pregare molto perché Nostro Signore agisca nei malati e nel personale medico: “Nei momenti critici solo pregare, pregare e pregare”.

Per Sandra, la ripresa del marito è stato un vero miracolo: “Non ha mai disperato né si è mai lamentato, anche se stava molto male diceva che non era niente di fronte ai chiodi di Nostro Signore Gesù Cristo”.

A due mesi dall’arrivo ufficiale del coronavirus in Colombia, i dati ufficiali parlano di oltre 250 morti e di più di 5.500 casi confermati, con Bogotá la città più colpita.

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