Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 14 Aprile |
Beato Rolando Rivi
home iconChiesa
line break icon

Chiese a “porte chiuse”, Bagnasco tuona: disparità di trattamento inaccettabile nei confronti dei cristiani

JOHANNES EISELE / AFP

Italian cardinal Angelo Bagnasco arrives for a meeting on the eve of the start of a conclave on March 11, 2013 at the Vatican. Cardinals will hold a final set of meetings on Monday before they are locked away to choose a new pope to lead the Roman Catholic Church through troubled times. AFP PHOTO / JOHANNES EISELE / AFP / JOHANNES EISELE

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 28/04/20

Fase 2 senza messe, il cardinale di Genova ed ex presidente della CEI: "Assicurare il pane della tavola è doveroso, ma non riconoscere anche il pane dello spirito significa non rispettare l’uomo e impoverire la convivenza"

Nel decreto Conte per la “fase 2” c’è stata «disparità di trattamento inaccettabile». E ci hanno rimesso anche i cristiani, dopo avere già «sopportato il doloroso sacrificio» dell’assenza dei funerali: ora meriterebbero «una maggiore attenzione».

Perciò, dal governo «ci aspettiamo il superamento della Chiesa virtuale», che non può sostituire la «Chiesa reale fatta di presenza fisica». In altre parole, la riapertura delle messe ai fedeli.

E’ quanto dice, in sintesi, in una intervista alla La Stampa (28 aprile), il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei, per 10 anni capo della Conferenza episcopale italiana.

© ANDREAS SOLARO / AFP PHOTO
Italian cardinal Angelo Bagnasco smiles as young people perform during an audience with Catholic schools at St Peter's square on May 10, 2014 at the Vatican. AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO

Il Concordato e la libertà di culto

Riguardo alla «violazione della libertà di culto» denunciata in una nota dalla Cei, Bagnasco ha puntualizzato: «Se fosse voluta, cioè una ‘violazione della libertà di culto’, la cosa sarebbe gravissima. Basta ricordare il dettato della Costituzione: ‘Lo Stato e la Chiesa cattolica, ciascuno nel proprio ordine, sono indipendenti e sovrani’, affermazione ripresa e specificata dal Concordato del 198. Sarebbe non solo un atto indebito, ma anche controproducente» (Askanews, 28 aprile).

Il “pane” dello spirito

«Ogni problema deve essere affrontato dalla politica in relazione alle persone, fondamento della società – continua Bagnasco -. La persona ha desideri non solo materiali, ma anche spirituali. Assicurare il pane della tavola è doveroso, ma non riconoscere anche il pane dello spirito significa non rispettare l’uomo e impoverire la convivenza».

«L’esperienza della fede genera energia morale, e questa è la vera forza di una società. Capisco e condivido l’impegno a far ripartire la macchina del lavoro – conclude il cardinale – Ma con tutto l’apprezzamento per l’arte e gli splendidi musei del nostro Paese, mi pare che l’attenzione al bisogno-diritto di poter nutrire la fede debba essere non solo riconosciuta, ma non ostacolata oltre misura».




Leggi anche:
Retromarcia del Governo: si tornerà in chiesa prima del 25 maggio


SYNOD BISHOPS

Leggi anche:
Lo sdegno dei vescovi per l’impegno non mantenuto. Conte annuncia altri protocolli. E quelli già proposti?


GIOVANNI CONTE

Leggi anche:
Conte: ancora niente messe a porte aperte. Protesta della CEI


CARDINAL GUALTIERO BASSETTI

Leggi anche:
Una proposta alla CEI per tornare a partecipare alla Messa

Tags:
chiesa italianacoronaviruslockdown
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni