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La pandemia di Jon Bon Jovi: lavando piatti come un impiegato qualsiasi

JON BON JOVI

By Debby Wong | Shutterstock

Angeles Conde Mir - pubblicato il 23/04/20

Offrirà insieme a Bruce Springsteen un festival online per raccogliere fondi contro il coronavirus

In questi giorni ci sono degli eroi indiscutibili: i membri del personale sanitario. Più che lodevole è anche il lavoro dei farmacisti, degli impiegati dei supermercati, del personale addetto alle pulizie e di tutte quelle persone che con il loro lavoro continuano a far sì che, pur dentro l’anormalità, la nostra vita possa scorrere nel modo più normale e tranquillo possibile.

Tutti gli altri contribuiscono come possono perché in queste settimane nessuno resti indietro, apportando quello che hanno o che sanno, ed è quello che stanno facendo anche molte stelle del panorama internazionale.

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Jim Forest-CC

Una di queste è Jon Bon Jovi, cantante del gruppo rock Bon Jovi, che possiede tre ristoranti solidali nel New Jersey in cui pagare è opzionale. Nei locali Soul Kitchen, i commensali, se non possono pagare, possono lavare i piatti o collaborare con un lavoro solidale. A causa dell’emergenza coronavirus, lo stesso Bon Jovi in questi giorni ha lavato i piatti in uno di questi locali, che restano aperti permettendo a molte persone di poter usufruire di un pasto al giorno.

Qualche giorno fa, l’artista è anche diventato professore di musica per una lezione online a un gruppo di bambini di una scuola della Florida. Chitarra acustica in mano, ha spiegato loro come comporre una canzone in questo periodo in cui non possono uscire di casa.

Il famoso artista ha partecipato alla lezione su invito di un docente della scuola. Bon Jovi aveva chiesto ai suoi fans aiuto per comporre una canzone sulla pandemia, intitolata Do what you can (Fai quello che puoi). Il docente ha subito scritto all’équipe del musicista per spiegare che faceva quello che poteva facendo lezione ai suoi allievi in questa situazione difficile.

Bon Jovi ha risposto partecipando alla lezione in un momento pieno di tenerezza, creando delle melodie per accompagnare i testi scritti da alcuni bambini.

L’immaginazione e l’iniziativa dell’artista non finiscono qui, e tra poco farà di nuovo quello che sa fare meglio, ovvero dare spettacolo.

Lo farà da casa, e conterà sulla collaborazione di un altro artista “born in the USA”, Bruce Springsteen. Sia questi che Jon Bon Jovi sono nati nel New Jersey, una delle zone degli Stati Uniti più colpite dalla pandemia.

JERSEY 4 JERSEY
@GovMurphy

Per aiutare la loro terra natale, hanno creato un festival online benefico intitolato Jersey 4 Jersey, a cui si potrà assisterà dal 22 aprile alle 19.00 ora di New York. “Il New Jersey è stato colpito molto duramente dal coronavirus, e la gente del New Jersey ha sempre fatto un passo avanti nei momenti difficili”, ha spiegato Springsteen parlando di quello che lo ha spinto a promuovere l’iniziativa. Anche il tastierista della formazione di Jon Bon Jovi, David Bryan, si è ammalato, e dopo 5 settimane è riuscito a superare il virus.

Jersey 4 Jersey vuole essere anche un omaggio a tutti coloro che stanno lavorando senza sosta per lottare contro la pandemia, soprattutto il personale sanitario.

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