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“Papa Francesco ha causato il coronavirus”. L’accusa impossibile degli “ultracattolici”

PAPIEŻ FRANCISZEK I JEGO PRZESŁANIE
Centro televisivo vaticano/Collection Christophel/East News
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La puntata di Report dà voce ad una fronda, peraltro ridotta, di oppositori del Papa. E la mette sul piano del complottismo, della blasfemia e dei castighi divini

Un sottile intrigo lega Steve Bannon, il cardinale Burke e Forza Nuova. Una fronda di “ultracattolici di destra” (così sono stati definiti) getta la croce su Papa Francesco: è stato lui la causa del coronavirus.

Un’atmosfera da caccia alle streghe è andata in onda nell’ultima puntata della trasmissione “Report“, su Rai3, lunedì 21 aprile.

Le presunta “rete” contro Papa Francesco

Globalist (22 aprile) riporta la “trama” del servizio del giornalista Giorgio Mottola:

«I siti dell’ultradestra americana non hanno dubbi: il Coronavirus è una punizione divina per il papato blasfemo di Francesco. E a rilanciare la notizia in Italia sono stati i fascisti di Forza Nuova capeggiato da Roberto Fiore. Il viaggio di Giorgio Mottola parte dalla Certosa di Trisulti, l’abbazia che era stata acquistata dall’ex stratega di Donald Trump, Steve Bannon per farne una scuola di sovranismo».

«A custodia dell’abbazia, completamente isolato dal mondo, vive Benjamin Harnwell, che dichiara a Mottola che Papa Francesco è un nemico della Chiesa cattolica: “Dice cose che non hanno alcuna radice cristiana” die Hanwell, riferendosi alle posizioni liberali del Papa su migranti, divorziati, difesa dell’ambiente e omosessuali. Una delle sponde di Steve Bannon contro Bergoglio è il cardinale Burke, patrono dell’Ordine di Malta e punto di riferimento mondiale del fronte ultra-conservatore della Chiesa. Burke coltiva dei rapporti molto stretti con alcuni membri dell’amministrazione di Donald Trump, mentre in Italia Burke è un grande ammiratore di Matteo Salvini».

“Un’esperienza che ci mancava”

Si legge su Avvenire (22 aprile): «Punto di partenza, come ha detto il conduttore di Report Sigfrido Ranucci, il “virus infame che per molti è solo una punizione divina” a causare la quale, secondo alcuni, sarebbe stato il Papa stesso. E qui su “molti” e “alcuni” ci sarebbe già da ridire, anche se Ranucci non v’è dubbio che stia dalla parte di Francesco: “Sentire che Bergoglio è la causa del virus è un’esperienza che sinceramente ci mancava”».

Il problema, nota il quotidiano dei vescovi, «è che quelli di cui si parla appartengono a sparute minoranze che si pongono da sole al di fuori del cattolicesimo non credendo in quella Chiesa oggetto della professione di fede. Per cui è un errore definirli, come più volte è stato fatto, “ultracattolici”».

I numeri della fronda

Le accuse che muovono al Papa «si commentano da sole: idolatra, pagano, leader della sinistra internazionale e di contro espressione di un piano giudaico–massonico. Nessuno nega l’esistenza di una fronda contro Bergoglio, anche perché si manifesta attraverso siti internet e profili social, ma è un nulla di fronte a chi guarda al Papa, anche laicamente, come l’unica autorità morale a livello planetario».

Ne è prova, scrive ancora Avvenire, «la moltitudine che ha seguito la diretta del 27 marzo: soltanto in Italia si sono calcolati oltre 17 milioni e 400 mila telespettatori. Così facendo Report ha dato visibilità a chi non la merita, anche perché non ha i numeri».

“Dio crudele e ridicolo”

In Terris (22 aprile) ha fatto commentare la puntata di Report a Don Maurizio Patriciello:

«Al di là di qualsiasi considerazione teologica e filosofica – spiega il sacerdote – riflettendo solo con quel briciolo di ragione che ci fu dato in dono, credere in un Dio buono e potente, che per punire un fantomatico Papa infedele, fa una strage a livello mondiale, non solo di cattolici, ma di atei, agnostici, credenti di altre religioni, bambini innocenti, anziani terrorizzati, sarebbe davvero un pessimo affare. Non sarebbe costui solo un dio crudele ma ridicolo».

Clicca qui per la puntata integrale di Report.

 

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