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Siffredi: Sofia Viscardi? me la “bomberei”! Ma la youtuber insorge e lo zittisce

Rocco Siffredi by Delbo Andrea - Sofia Viscardi By Tinxi | Shutterstock

Silvia Lucchetti - pubblicato il 21/04/20

Il por(n)odivo Rocco Siffredi duramente contestato dalla youtuber Sofia Viscardi. La giovane influencer non ci sta e insorge di fronte allo squallore del format "La bombi o la passi"

Il 16 aprile in una diretta su Twitch gli youtubers Homyatol e Luis Sal hanno intervistato il pornoattore Rocco Siffredi, e poi lo hanno invitato a partecipare ad un format che si chiama “la bombi o la passi” che dagli States è arrivato anni fa in Italia e che, ahinoi, ha riscosso molto successo soprattutto tra i più giovani. Consiste nel mostrare foto di ragazze che vengono giudicate (con risatine, esclamazioni volgari e battute offensive) in base all’aspetto fisico dai partecipanti che poi decidono se siano o meno “bombabili”. Bombare, diciamolo subito per togliere dubbi, in questo contesto significa fare sesso.

La bombo eccome!

“Abbiamo preparato per te un video di youtubers donne italiane”: “figo!”, risponde Siffredi ridacchiando. “Ovviamente sono tutte maggiorenni e vogliamo sapere da te, una per una, se la bombi o la passi”. Così comincia il “gioco”, un triste provino, una sorta di casting virtuale, in cui scorrono le foto in primo piano di ragazze più o meno conosciute nel mondo del web. Tra le prime compare la ventunenne Sofia Viscardi:

(…) la bombo eccome, ma che sono tutte bone così le youtubers? commenta Siffredi.

E poi “valutando” altre giovani:

(…) la vedo proprio perfetta per il porno, guarda che bombe che ha e che bocca che ha, ragazzi!

E dice:

(…) peccato che abbiano mandato solo i visi!

“La bombi o la passi” un format umiliante

Proprio come se si trattasse di un provino, di una candidatura per uno dei suoi film. Siffredi dimentica che le immagini non sono state inviate dalle giovani, ignare di essere finite in un “gioco” così umiliante, ma proposte da Homyatol e Luis Sal per poter confezionare il filmato.

I conduttori della diretta rincarano la dose, e aggiungono riferendosi ad una ragazza:

(…) non so che esperienze passate abbia avuto ma potresti contattarla Rocco, potrebbe farle piacere (…) super bombabile.

Non lo trovate spregevole ed avvilente? Davvero c’è qualcuno che pensa che dire ad una donna “ti vedo perfetta per il porno” sia un complimento? una lusinga? Mettiamolo subito in chiaro: è triste e vergognoso per entrambi i sessi, anche quando sono le donne nella veste di giudici di questo format degradante.

La risposta di Sofia Viscardi

Sofia Viscardi, youtuber, scrittrice e influencer da un 1,4 milioni di follower su Instagram non ci sta. E quando qualcuno le invia il video della diretta come per dirle: “wow! stavano parlando di te!”, decide di non stare zitta e di esprimere il suo dissenso senza ingigantire l’episodio, ma senza nemmeno passarci sopra come nulla fosse. Scrive un post che scatena il disappunto di tanti fan. Lo fa consapevole che questo potrebbe farle cadere addosso non solo una pioggia di critiche e procurarle antipatie da ogni parte, ma pure precluderle prospettive, lavori, contatti.

Mi mette a disagio attirare l’attenzione su di me, ma proverei ancora più disagio nel non dire ad alta voce che sono impressionata da come sia ancora ritenuto normale che i corpi delle donne vengano usati per l’intrattenimento maschile. Trovo assurda la scelta di chi, parlando a tante persone, decida ancora oggi di proporci come oggetti, trovo assurdo che questo video mi sia stato mandato come una lusinga, e trovo ancora più assurdo l’aver passato tutta la mattina a chiedermi se fosse giusto o meno dire qualcosa pubblicamente per paura di sembrare una che non sa scherzare. Ma onestamente mi sembra più inaccettabile che esista ancora lo spazio per ridere dell’oggettificazione del corpo femminile, che è un fenomeno che purtroppo, come sappiamo, va ben oltre delle dirette goliardiche. Mi dispiace essere intervenuta solo nel momento in cui sono stata protagonista di uno di questi “giochi”, ma almeno ho capito sulla mia pelle quanto sia più facile e istintivo fare finta di niente. È il 2020, dai ca..o
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Mi mette a disagio attirare l’attenzione su di me, ma proverei ancora più disagio nel non dire ad alta voce che sono impressionata da come sia ancora ritenuto normale che i corpi delle donne vengano usati per l’intrattenimento maschile. Trovo assurda la scelta di chi, parlando a tante persone, decida ancora oggi di proporci come oggetti, trovo assurdo che questo video mi sia stato mandato come una lusinga, e trovo ancora più assurdo l’aver passato tutta la mattina a chiedermi se fosse giusto o meno dire qualcosa pubblicamente per paura di sembrare una che non sa scherzare. Ma onestamente mi sembra più inaccettabile che esista ancora lo spazio per ridere dell’oggettificazione del corpo femminile, che è un fenomeno che purtroppo, come sappiamo, va ben oltre delle dirette goliardiche. Mi dispiace essere intervenuta solo nel momento in cui sono stata protagonista di uno di questi “giochi”, ma almeno ho capito sulla mia pelle quanto sia più facile e istintivo fare finta di niente. È il 2020, dai cazzo.

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La condanna della violenza contro le donne? non pervenuta!

E così apriti cielo: la accusano di essere una vetero-femminista, un’ipocrita, una moralista, una donna che non gradisce complimenti – ma si può reputare un complimento, quello?

E poi mi domando: la condanna della violenza contro le donne tanto giustamente sbandierata, in casi come questo dove va a finire? Spazzata via in un attimo, perché “è un gioco, fa ridere, è una figata”? E la difesa dei loro diritti? Se la violenza sulle donne stesse davvero a cuore, la pornografia non sarebbe tollerata, normalizzata e promossa come purtroppo accade.

Adinolfi: chi produce pornografia fa soldi come chi sfrutta la prostituzione

Ha scritto bene Mario Adinolfi che ringrazio, perché è tramite un suo post su Facebook che sono venuta a conoscenza di questo episodio.

Rocco Siffredi intervistato in una delle dirette social che infestano questa quarantena da Luis Sal (attore con cui Fedez ha fatto Celebrity Hunters) ha dichiarato con il consueto stile “mi bomberei Sofia Viscardi”, che è una giovane YouTuber. La quale è giovane ma non fessa e ha prontamente replicato: “Sono impressionata da come sia ancora ritenuto normale che i corpi delle donne vengano usati per l’intrattenimento maschile”. Poche parole, chiare e nette, per spiegare perché chi produce pornografia dovrebbe solo vergognarsi e stare muto per il modo con cui fa soldi, del tutto simile a quello di chi sfrutta la prostituzione. Brava Sofia Viscardi.

Un paio di anni fa per parlare dei suicidi di alcune pornodive in America mi ero documentata leggendo interviste e testimonianze disponibili in rete di attori ed ex attori hard.

Storie terribili: un mercato crudele fatto di violenza, ricatti, dipendenze da droga e farmaci, prostituzione, depressione, solitudine, disturbi mentali.

Come si può pensare a fronte di ciò che la pornografia rappresenti un emblema di libertà e piacere?

Il Rocco Siffredi dell’Isola dei Famosi

Ricordo che nel 2015 il pornoattore naufrago del reality L’Isola dei famosi, in diretta durante un collegamento con la moglie Rosa scoppiò in lacrime, confidandole che la lontananza e la solitudine gli stavano facendo comprendere tante cose, i suoi errori di uomo e marito. Le dichiarò tutto il suo amore immutato e il desiderio di cambiare come persona per donare a lei e ai loro figli quello che non era riuscito a trasmettere fino ad allora. Fu una scena che lo rese certamente più umano e simpatico, almeno a miei occhi. Per la prima volta niente doppi sensi, niente scenette da gigolò da strapazzo, né da bavoso allupato h24, che poi superata una certa età fa tanta, infinita pena. Si aprì come uno squarcio di verità sulla vita di un uomo che aveva basato tutto sul porno, illudendosi forse all’inizio che gli avrebbe donato (vana)gloria e guadagno, e che invece probabilmente aveva creato gravi fratture nella sua storia e in quella della sua famiglia. La moglie Rosa mentre lo ascoltava aveva negli occhi tutto il suo dolore: glielo si leggeva chiaramente mentre il marito scusandosi le prometteva di cambiare. Una volta tornato alla vita reale però è stato di nuovo catturato dall’ingranaggio del porno.

E anche nel video “La bombi o la passi” colpisce quel tono strascicato, lo sguardo allusivo ma spento,  triste, come un burattinaio e allo stesso tempo marionetta in un teatrino trito e ritrito, un uomo che gira avvinghiato a una ruota dalla quale non riesce a scendere, o forse non vuole.

Eppure, quando era sull’Isola dei Famosi, sembrava avesse compreso che siamo tutti fatti per amare ed essere amati, certo non per essere “bombati”.

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