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Le madri affette da Covid-19 possono allattare?

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Shutterstock | happybas
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Una delle più grandi preoccupazioni delle mamme nella crisi del coronavirus

Le donne incinte e le neomamme stanno attraversando un momento molto importante – e al contempo difficile – della loro vita, visto che la pandemia del Covid-19 comporta molti interrogativi sul virus, che si conosce ancora poco ed è oggetto costante di studio.

Una delle preoccupazioni delle madri è questa: “Posso o potrò allattare mio figlio in modo sicuro, senza rischio di contagio, se ho contratto il coronavirus?”

La risposta è affermativa. Organismi internazionali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Unicef concordano sul fatto che l’allattamento materno debba proseguire anche se la madre ha contratto il coronavirus, ovviamente se decide di farlo e il medico le assicura che è nelle condizioni adeguate.

Perché?

Finora, il latte materno è l’unico alimento che concentra gli anticorpi specifici contro i virus a cui siamo esposti, incluso il Covid 19. È attaverso il latte materno che gli anticorpi aiutano a rafforzare il sistema immunitario trasferendogli le difese che lo proteggono dalle malattie respiratorie circostanti.

L’Accademia Americana di Pediatria sostiene che il latte materno “ha molte sostanze che il latte in polvere non contiene per difendere il bambino da numerose malattie e infezioni”.

Il primo contatto immediato pelle a pelle con la mamma è fondamentale, perché si inizia a produrre il primo latte, noto come colostro, con tutti i nutrienti di cui il bambino ha bisogno per la sua crescita e il suo sviluppo.

Ciò vuol dire che il latte materno è indicato per l’alimentazione del bambino e dev’essere esclusivo almeno nei primi sei mesi, e affiancato da altri cibi fino a due anni, anche per i bambini nati da madri che hanno o sospettano di avere il Covid -19. Devono però essere sempre allattati rispettando certe misure di sicurezza per prevenire il contagio.

Il latte materno di una madre affetta da coronavirus è sicuro?

Anche se ci sono pochi studi sul tema, uno studio realizzato di recente ha scoperto che il latte materno analizzato ha mostrato risultati negativi per il Covid-19, il che significherebbe che una madre contagiata può difficilmente trasmettere attraverso il suo latte la malattia al figlio appena nato.

Secondo l’Unicef, se una madre sta allattando e presenta sintomi come febbre, tosse o difficoltà a respirare deve consultare immediatamente il medico.

Se presenta sintomi o la malattia in forma lieve e sta abbastanza bene può continuare ad allattare, ma si dovranno prendere certe misure:

– Lavarsi le mani prima e dopo aver toccato il bambino, e pulire o disinfettare le superfici con cui è stata a contatto.

– Usare la mascherina per allattare il bambino e ogni volta che gli si sta vicino.

Se la madre si sente invece male o è troppo malata per allattare, l’ideale è che si tiri il latte per evitare l’ingorgo mammario, e si raccomanda che sia un’altra persona a nutrire il bambino.

Anche per l’estrazione del latte materno, in modo manuale o con un estrattore manuale o elettrico, si dovranno prendere misure di sicurezza, come:

– Lavarsi le mani prima di toccare i pezzi del macchinario o l’utensile usato per somministrare il latte.

– Seguire le raccomandazioni igieniche adeguate dell’apparecchio dopo ogni utilizzo.

– Durante l’estrazione e la manipolazione del latte, rispettare le norme basiche di protezione respiratoria, usando un sottogola.

Se è necessario e la madre lo desidera, può cercare aiuto al momento dell’allattamento. Esistono anche dei gruppi di sostegno che si stanno offrendo da casa, come iHan.

Nei casi di epidemie e pandemia, l’allattamento materno ha un ruolo fondamentale, è in grado di salvare vite e di rendere più lievi le malattie che il bambino può contrarre, oltre a rappresentare un legame di amore e vita ineguagliabile in quest’epoca difficile.

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