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San Vincenzo Grossi e quella notte nel bosco, salvato dall’angelo custode

don Marcello Stanzione - pubblicato il 17/04/20

Il santo, fondatore delle "Figlie dell'oratorio", insieme ad un altro sacerdote, fu protagonista di un episodio che gli segnò la vita

San Vincenzo Grossi fu un sacerdote della diocesi di Cremona che è stato canonizzato da Papa Francesco nel 2015.

Figlio di un mugnaio, attese a lungo prima di poter entrare in Seminario, per aiutare i familiari nel loro lavoro. Iniziò gli studi per il sacerdozio nel 1866 e fu ordinato il 22 maggio 1869. Dapprima ebbe l’incarico di vicario cooperatore in alcune parrocchie, poi nel 1873 parroco a Regona di Pizzighettone e dal 1883 a Vicobellignano. San Vincenzo Morì a causa di una peritonite fulminante il 7 novembre 1917, presso la parrocchia di Vicobellignano, che aveva guidato per 34 anni.

La notte nel bosco

Nel settembre 1911, don Vincenzo (1845-1917), fondatore delle Figlie dell’Oratorio, sotto la protezione di san Filippo Neri, si reca col suo amico don Corbari in una delle case dell’istituto. E’ tardi, la notte cala, ed i due sacerdoti si perdono in un bosco che costeggia il Po:

La Provvidenza non ci abbandonerà, ella ci invierà qualche angelo custode. Noi siamo due, due buoni amici, non ci scoraggiamo, e siamo certi che il Signore ci custodisce”.

“Un’adolescente viene loro incontro…”

Don Corbari ascolta con fiducia le parole del fondatore, ed essi recitano il rosario, camminando un po’ alla cieca. Subito, un adolescente viene loro incontro e, confermando loro che si sono perduti, li guida fino alla strada che porta al villaggio dove devono recarsi, dicendo loro:

Credetemi, ve lo consiglio: non penetrate nel bosco quando fa notte, non è prudente. La strada comune è la più sicura”.

Poi scompare ai loro occhi. I due sacerdoti, impressionati dall’evento e dalle parole del giovane, sono convinti che si tratti di un angelo giunto in loro soccorso; e pregano lungamente in omaggio all’angelo custode, che li ha strappati al pericolo.


DON GIUSTINO RUSSOLILLO

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Tags:
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