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Miti e verità sul metodo Montessori

MONTESSORI
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Su cosa si basa la metodologia fondata da Maria Montessori nel 1907?

Al momento di scegliere un centro educativo per i nostri figli, ci vengono in mente molte opzioni. Una di queste, che guadagna sempre più terreno tra i giovani genitori della classe media, è costituita dai centri di pedagogia Montessori. Sempre più numerosi nelle zone urbane, offrono un sistema più rilassato in cui i bambini apprendono in modo più organico e si percepisce una minore tensione provocata da esami, prove e memorizzazioni con cui si identifica la scuola tradizionale.

Molti genitori pensano che un’educazione nello stile Montessori promuova la creatività e sia benefica per i bambini, offrendo metodi di insegnamento unici destinati a rispettare i bambini piccoli e a dare loro un maggior controllo sul proprio apprendimento. È indubbio che questa metodologia sia di moda, al punto che il fondatore di Amazon Jeff Bezos ha donato un miliardo di dollari per la creazione di una rete di scuole Montessori.

Su cosa si basa la metodologia fondata da Maria Montessori nel 1907? In una scuola italiana, la Montessori mise in pratica idee radicalmente nuove per l’epoca: osservare quello che piace ai bambini e quello che ne favorisce lo sviluppo generale; essere aperti a cambiamenti basati su prove costanti ed errori su ciò che funziona e che non funziona, anziché cercare di riferirsi alle forme del passato; offrire a ogni bambino la libertà (entro certi limiti) per imparare al proprio ritmo anziché trattare tutti i bambini allo stesso modo.

Queste idee possono suscitare un’infinità di metodi ispirati alla Montessori, ma che non seguono necessariamente le routines, i materiali e la disciplina applicata dalla studiosa. È per questo che molte scuole Montessori non rispettano i requisiti necessari per adottare questo nome, e tuttavia, visto che il marchio non è mai stato registrato, qualsiasi centro educativo potrebbe affermare di essere Montessori e in realtà non esserlo.

Come genitori, cosa dobbiamo cercare in un centro educativo che segue davvero la pedagogia Montessori?

  1. La formazione degli insegnanti: devono essere formati nel sistema Montessori, e la scuola dev’essere iscritta all’associazione Montessori di ogni Paese.
  2. Sale con bambini di età diverse: in genere si raggruppano bambini con 3 anni di differenza, da 3 a 6, da 6 a 9, ecc.
  3. Orari con blocchi di tre ore ininterrotti: in questo lasso di tempo, gli studenti dirigono il loro apprendimento lavorando al proprio ritmo, soli o insieme ai compagni, mentre gli insegnanti danno indicazioni individuali e in piccoli gruppi.
  4. Materiali Montessori: i materiali Montessori sono ampi e si raggruppano per vari settori di apprendimento, inclusa la vita sensoriale e pratica. In genere sono composti da una serie di materiali che includono tela, legno e oggetti reali e sono destinati ad essere usati in molti modi e in varie tappe dello sviluppo e dell’apprendimento infantile.

Conviene chiarire anche alcuni miti sulla pedagogia Montessori diventati popolari nell’opinione pubblica:

  • Mito 1: Montessori è fare quello che al bambino va. L’autrice Catherine L’Ecuyer, studiosa del metodo Montessori, afferma che “il materiale Montessori che viene dato a bambini nei centri è uno dei più rigorosi e strutturati che esistano nella tappa infantile. C’è solo un modo per usarli, e il sistema di controllo dell’errore progettato per ogni materiale non permette al bambino di fare tutto ciò che gli va”.
  • Mito 2: Con il metodo Montessori si impara prima. La stessa Maria Montessori diceva “Non seguite me, seguite il bambino”. L’educazione dipende dagli interessi e dalle capacità del bambino, e non dalla stimolazione precoce.
  • Mito 3: Il metodo Montessori crea dei geni. Si pensa che solo per il fatto di seguire questo metodo i bambini avranno un coefficiente intellettivo più alto, ma non è così. Il metodo cerca di adattarsi agli interessi e alle capacità degli allievi e di costruire da quella base, ma come sappiamo le capacità di ogni bambino sono molto varie, e anche se il metodo si adatta bene al suo sviluppo, ciò non significa che magicamente tutti i bambino abbiano elevate capacità. L’idea è che il bambino tragga il meglio da sé.
  • Mito 4: La disciplina non è importante nella metodologia Montessori. Per la Montessori, l’unica disciplina vera e autentica è l’autodisciplina, quella che sorge dall’individuo stesso e che non ha bisogno di un’autorità esterna che si impone; questa disciplina si ottiene solo nella libertà. Secondo la Montessori, libertà e disciplina sono le due facce della stessa medaglia.
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