Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 01 Agosto |
Sant'Alfonso Maria de' Liguori
home iconChiesa
line break icon

Edith Stein, infermiera in un ospedale per infezioni respiratorie

Miriam Diez Bosch - pubblicato il 16/04/20

Prima della sua conversione al cristianesimo

La conosciamo come filosofa, copatrona d’Europa, ebrea convertita al cristianesimo e monaca carmelitana, ma la pensatrice Edith Stein (1891-1942), la mente brillante che ha dissertato sull’empatia e sullo stato e la nozione di popolo durante la I Guerra Mondiale, a un certo punto abbandonò i libri, lasciando tutto per fare l’infermiera volontaria.

Era proprio un mese di aprile, come questo. L’anno era il 1915. L’ospedale militare di Mährisch-Weisskirchen, in Austria, era pieno di malati e feriti.

Quando iniziò la I Guerra Mondiale riconobbe “Ora non ho più una vita mia”. Si iscrisse a un corso di infermeria nell’ospedale in cui lavorava sua sorella Erna, decisa ad andare a servire il suo popolo in guerra. In quel momento gli uomini partivano come soldati o volontari. Lei non volle essere da meno, consapevole di lavorare per il bene comune, e anche per non rimanere indifferente a quello che stava accadendo.


TALK

Leggi anche:
2 tendenze di cui Edith Stein chiedeva alle donne di essere consapevoli

La madre di Edith Stein, una severa vedova ebrea che portava avanti l’attività familiare, si oppose all’idea che facesse l’infermiera, ma lei andò comunque. La madre le disse chiaramente che non sarebbe andata senza il suo consenso, ed Edith risposte che lo avrebbe fatto anche senza riceverlo. Pochi mesi dopo, mentre faceva la valigia per partire, la madre, che dopo quella discussione familiare era stata preoccupata e silenziosa, la aiutò nei preparativi.

Anche un professore di Greco cercò di dissuaderla, dicendole che visto che non aveva più il padre (il papà di Edith era morto quando lei era molto piccola), si sentiva in dovre di dirle come se fosse suo padre che la reputazione delle infermiere in quegli ospedali non era buona. Edith, però, non gli fece caso e partì.

Scrisse lei stessa: “Mi è stato assegnato il padiglione dei malati di tifo… Due settimane dopo la permanenza in quel padiglione mi è toccato il servizio notturno… La prima notte, la piccola polacca mi è venuta a cercare piena di paura per assistere un moribondo. Ho avvisato rapidamente il medico di guardia, e intanto ho fatto un’iniezione. Era la prima volta che vedevo morire qualcuno”.


FEMME LIBRE

Leggi anche:
I 4 pilastri della femminilità secondo Edith Stein

Il suo compito era quello di assistere i ricoverati nella sezione dedicata ai malati di tifo e prestava servizio in sala operatoria, vedendo morire uomini nel fiore della gioventù. Quando l’ospedale militare chiuse nel 1916, seguì il filosofo e maestro Edmund Husserl a Friburgo, dove conseguì il dottorato con una tesi sull’empatia.

Quello che accadde in seguito è più noto. La pensatrice di origine ebraica conobbe il cristianesimo, entrò nel Carmelo di Colonia (il suo nome religioso era Teresa Benedetta della Croce) e lasciò un’ingente opera filosofica. In pieno delirio nazista venne trasferita ad Auschwitz, dove fu uccisa nel 1942. Il 9 agosto è la sua festa, ed è una delle copatrone d’Europa. Giovanni Paolo II l’ha proclamata santa nel 1998.

Tags:
edith steininfermieri
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
JENNIFER CHRISTIE
Jeff Christie
Mia moglie è rimasta incinta del suo stupratore – e io ho accolto...
2
Gelsomino Del Guercio
Don Patriciello richiama Fedez che incita all’aborto: i pre...
3
NEWBORN, GIRL
Annalisa Teggi
Genova: neonata lasciata nella culla per la vita. Affidata, non a...
4
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
5
BENEDYKT XVI O KAPŁAŃSTWIE
Gelsomino Del Guercio
Nella Chiesa “separare i fedeli dagli infedeli”. La stoccata di B...
6
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
7
POPE JOHN PAUL II
Philip Kosloski
I consigli di san Giovanni Paolo II per pregare
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni