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Via Lucis: Le apparizioni di Cristo risorto, viste dai più grandi artisti

Anastasis, chiesa di San Salvatore, Chora (Turchia), inizi del secolo XIV.

Jesús Colina - pubblicato il 14/04/20

La Via della Luce nell'arte attraverso i secoli

Quattordici stazioni per ricordare e celebrare gli eventi della vita di Cristo e della Chiesa nascente dalla risurrezione di Gesù alla Pentecoste. Questa è la “Via lucis” (“Via della Luce”).

Questa pratica di contemplazione è stata riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa nel Direttorio su pietà popolare e liturgia (n. 153, 17 dicembre 2001)

“Per secoli la Via Crucis ha mediato la partecipazione dei fedeli al primo momento dell’evento pasquale – la Passione – e ha contribuito a fissarne i contenuti nella coscienza del popolo. Analogamente, nel nostro tempo, la Via lucis, a condizione che si svolga con fedeltà al testo evangelico, può mediare efficacemente la comprensione vitale dei fedeli del secondo momento della Pasqua del Signore, la Risurrezione”, spiega la Santa Sede.

Ecco le quattordici stazioni della “Via Lucis”, viste da alcuni dei più grandi artisti di tutti i tempi.

Anastasis, chiesa di San Salvatore, Chora (Turchia), inizi del secolo XIV.

Stazione 1

Gesù risorge da morte

Dal vangelo secondo Matteo (Mt 28,1-7)

Passato il sabato, all’alba del primo della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. Ma l’angelo disse alle donne: “Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. E’ risorto, come aveva detto: venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: E’ risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto”.

Eugène Burnand. La corsa dei discepoli Pietro a Giovanni al sepolcro (1898)

Stazione 2

I discepoli trovano il sepolcro vuoto

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 20,1-9)

[Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!”].
Uscì [allora] Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. [Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti].

"Noli me tangere", Giotto, Cappella degli Scrovegni, Padova, 1303-1305.

Stazione 3

Il Risorto si manifesta alla Maddalena

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 20,11-18)

Maria [di Màgdala] invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato deposto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: “Donna, perché piangi?”. Rispose loro: “Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto”. Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?”. Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: “Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto ed io andrò a prenderlo”. Gesù le disse: “Maria!”. Essa, allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: “Rabbuni!”, che significa: Maestro! [Gesù le disse: “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”. Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: “Ho visto il Signore” e anche ciò che le aveva detto.]

Duccio di Buoninsegna, Cristo ad Emmaus, (1308-1311), Museo dell'Opera Metropolitana del Duomo (Siena).

Stazione 4

Il Risorto sulla strada di Emmaus

Dal vangelo secondo Luca (Lc 24,13-19.25-27)

In quello stesso giorno due [discepoli] erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Ed egli disse loro: “Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?”. Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: “Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?”. Domandò: “Che cosa?”. Gli risposero: “Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo” (…). Ed egli disse loro: “Stolti e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?”. E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.

Cena in Emmaus (1648), Rembrandt (Musée du Louvre).

Stazione 5

Lo riconobbero allo spezzare del pane

Dal vangelo secondo Luca (Lc 24,28-35)

Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi [i due discepoli] insistettero: “Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino”. Egli entrò per rimanere con loro: Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l’un l’altro: “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?”. E partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: “Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone”.
Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Cristo risorto nel Cenacolo, circa 1670. Mattia Pretti, Museo de Bellas Artes, Siviglia.

Sesta stazione

Il Risorto si mostra vivo ai discepoli

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 24,36-43)

Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: “Pace a voi!”. Stupiti e spaventati, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse: “Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho”. Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti disse: “Avete qui qualche cosa da mangiare?”. Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

L’Apparizione di Cristo durante la cena degli apostoli. Duccio di Buoninsegna (1308-1311). Museo dell'Opera Metropolitana del Duomo (Siena).

Stazione 7

Il Risorto dà il potere di rimettere i peccati

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 20,19-23)

La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: “Pace a voi!”. Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi”. Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”.

Incredulità di san Tommaso, Caravaggio (1600-1601 ), Bildergalerie de Potsdam.

Stazione 8

Il Risorto conferma la fede di Tommaso

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 20, 24-29)

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: “Abbiamo visto il Signore!”. Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mano nel suo costato,  non crederò”. Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: “Pace a voi!”. Poi disse a Tommaso: “Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!”. Rispose Tommaso: “Mio Signore e mio Dio!”.
Gesù gli disse: “Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!”.

Cristo sul mare di Galilea Tintoretto (1575-1580), National Gallery of Art, Washington.

Stazione 9

Il Risorto al lago di Tiberiade

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 21,1-9.13)

Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri discepoli. Disse loro Simon Pietro: “Io vado a pescare”. Gli dissero: “Veniamo anche noi con te”. Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla. Quando era già l’alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù disse loro: “Figlioli, non avete nulla da mangiare?”. Gli risposero: “No”. Allora disse loro: “Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”. La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: “E’ il Signore!”. Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, perché era spogliato, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane […]. Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce.

Consegna delle chiavi - Pietro Perugino (1481-1482), Cappella Sistina.

Stazione 10

Il Risorto conferisce il primato a Pietro

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 21,15-17)
Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: “Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu
più di costoro?”. Gli rispose: Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene”. Gli disse: “Pasci i
miei agnelli”. Gli disse di nuovo: “Simone di Giovanni, mi vuoi bene?”. Gli rispose: “Certo,
Signore, tu lo sai che ti voglio bene”. Gli rispose: “Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene”. Gli disse: “Pasci le mie pecorelle”. Gli disse per la terza volta: “Simone di Giovanni, mi vuoi bene?”. Pietro rimase addolorato per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: “Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene”. Gli rispose Gesù: “Pasci le mie pecorelle”.

Duccio di Buoninsegna, L'Apparizione di Cristo sul monte della Galilea, Museo dell'Opera Metropolitana del Duomo (Siena).

Stazione 11

Il Risorto affida la missione universale

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 28,16-20)

Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

Ascensione, Giotto (1303-1305), Cappella degli Scrovegni (Padova).

Stazione 12

Il Risorto sale al cielo

Dagli Atti degli Apostoli (At 1,6-11)
Così gli Apostoli, venutisi a trovare insieme, domandarono a Gesù: “Signore, è questo  il tempo in cui ricostruirai  il regno di Israele?”. Ma egli rispose: “Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra”. Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: “Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui lo avete visto andare in cielo”.

Pentecoste, Messale secolo XIV, in pergamena (Anglia orientale).

Stazione 13

Con Maria, in attesa dello Spirito

Dagli Atti degli Apostoli (At 1,12-14)

Allora [gli Apostoli] ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simeone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù, e con i fratelli di lui.

Pentecoste - El Greco (1597-1600), Museo Nacional del Prado, Madrid.

Stazione 14

Il Risorto manda lo Spirito promesso

Dagli Atti degli Apostoli (At 2,1-6)

Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro come lingue di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua.

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