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52 anni insieme, li separa il Coronavirus. Dopo un mese Giorgio e Rosa si riabbracciano!

GIORGIO E ROSA
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“È stato uno di quegli incontri che non si dimenticano. Nessuno di noi è riuscito a trattenere le lacrime” hanno raccontato le dottoresse dell’ospedale di Cremona che hanno organizzato l’incontro a sorpresa.

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Dall’Ospedale di Cremona giungono sul web le emozionanti immagini di due anziani che si abbracciano in una stanza di degenza. Giorgio è lì ricoverato dal 17 marzo per una polmonite da coronavirus: un uomo dolce e garbato a cui non ci si può non affezionare e il cui unico cruccio è la nostalgia per la sua Rosa rimasta a casa. Sono sposati da 52 anni, ma non possono fare a meno nemmeno per un po’ l’uno dell’altra. Rosa sembra risuonare con il marito, e improvvisamente manifesta i sintomi di un’urgenza chirurgica non grave per cui viene ricoverata in un’altra corsia dello stesso nosocomio.

Lei recupera rapidamente e alla dimissione le Coordinatrici dei due reparti decidono di fare alla coppia la più straordinaria delle sorprese: farli incontrare per pochi minuti e permettere lo scambio di carezze con i gesti e le parole, commuovendosi loro e chi li osserva con discrezione. Fronte a fronte, le teste canute si abbracciano e chissà quali pensieri sussurrano mentre con le mani si stringono i volti come a dire: “Eccoti, sei proprio tu. Non separiamoci più!”. Un eccezionale viatico per la ripresa di Giorgio che non vede l’ora di tornare a casa dove oltre a Rosa lo attende impaziente Willy, il cane che da 17 anni allieta la vita di questa coppia così unita dall’amore vero.

Ha raccontato la dottoressa Manuela Denti:

È stato uno di quegli incontri che non si dimenticano. Nessuno di noi è riuscito a trattenere le lacrime. Un lungo abbraccio, dolci parole, dieci minuti di tenerezza e il desiderio di assicurarsi delle reciproche condizioni di salute. L’unico rammarico è quello di non averli potuti dimettere insieme. Speriamo che Giorgio raggiunga presto Rosa.

E mi viene in mente un verso di una canzone di Mogol e Battisti: No, lasciarti non è possibile…

 

 

 

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