Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 05 Marzo |
San Giovanni Giuseppe della Croce
home iconSpiritualità
line break icon

7 doveri dei cristiani morenti: possiamo imitare Cristo anche in questo?

Jesus Christ

Zwiebackesser | Shutterstock

E. Christian Brugger - pubblicato il 12/04/20

Parliamo spesso dei doveri nei confronti dei morenti, ma non tanto dei doveri dei morenti stessi. La maggior parte del materiale sulla morte riguarda preferenze come cosa trovare in un testamento biologico, ma la nostra morte non dovrebbe riguardare anche i nostri doveri nei confronti degli altri, oltre che le nostre preferenze? Con la sua morte, del resto, Gesù ci ha mostrato la sua preoccupazione per il benessere spirituale e temporale di tutti coloro che lo circondavano.

Se è vero che Cristo “svela anche pienamente l’uomo a se stesso e gli manifesta la sua altissima vocazione” (Gaudium et Spes, n. 22), allora Gesù ci mostra non solo come vivere, ma anche com morire. I cristiani dovrebbero sforzarsi di emulare Gesù, non nei dettagli della sua morte, ma anche nel modello della sua risposta. Le “ultime sette parole” di Gesù ci offrono un modo semplice per entrare in quella risposta. Ogni “parola” può essere considerata la realizzazione di un dovere da parte di Gesù. Un breve sguardo a ciascuna può offrirci utili suggerimenti su questo argomento importante.

Prima parola: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno” (Lc 23, 34)

Gesù ha perdonato tutti coloro che hanno peccato contro di lui. Visto che non aveva bisogno di perdono, lo vediamo perdonare soltanto, ma noi abbiamo bisogno di entrambe le cose. I cristiani morenti dovrebbero quindi perdonare chiunque pensano abbia bisogno del loro perdono e pentirsi nei confronti di chiunque possano aver offeso, se possibile di persona. La Confessione sacramentale è un dovere minimo per il perdono dei peccati gravi, ma anche la riconciliazione a tu per tu con coloro che abbiamo offeso può essere una fonte di guarigione alla fine della vita. Genitori e figli (soprattutto quelli lontani) e mariti e mogli (specialmente se divorziati) dovrebbero essere solleciti nell’offrire e nel chiedersi perdono.

Seconda parola: “Io ti dico in verità, oggi tu sarai con me in paradiso” (Lc 23, 43)

Con i suoi ultimi respiri, Gesù ha offerto l’amore redentore a chi lo circondava. Anche i cristiani morenti dovrebbero offrire l’amore redentore a chi li circonda: famiglia, infermieri, medici e pazienti. Il Vaticano II insegna che ogni cristiano dovrebbe avere una “viva coscienza” del suo dovere evangelico di diffondere il Vangelo (Ad gentes, n. 35). Se nella nostra vita non abbiamo avuto un approccio evangelico, la nostra morte è un buon momento per rettificare la questione. Il modo più luminoso per testimoniare l’amore redentore di Dio è accettare con fede vivente i pesi e le sofferenze del processo di morte.


Woman, Home, Window, Butterfly, Resurrection

Leggi anche:
Meditazione pasquale: lasciatevi sorprendere dal Cristo Risorto!

Terza parola: A Maria: “Donna, ecco tuo figlio!”, a Giovanni: “Ecco tua madre!” (Gv 19, 26-27)

Dalla croce, Gesù ha provveduto ai suoi cari e ha “messo in ordine” i suoi affari terreni. Anche i cristiani dovrebbero provvedere a coloro che sono affidati alle loro cure e mettere in ordine i loro affari. Ai loro figli dovrebbero offrire riconciliazione, un’affermazione priva di ambiguità del proprio amore e, se possibile, una discussione franca sulla propria morte. Dovrebbero usare le sofferenze della propria morte per intercedere per l’espiazione dei propri peccati, di quelli della propria famiglia e di tutto il mondo. Dovrebbero curare la giusta distribuzione delle loro proprietà e delle risorse materiali, provvedendo soprattutto ai poveri, nei confronti dei quali secondo la Scrittura e l’insegnamento della Chiesa abbiamo un serio dovere. Dovrebbero anche, se possibile, pagare tutti i propri debiti per non gravare gli altri con pesi finanziari.

  • 1
  • 2
Tags:
buona morteresurrezione
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
don Marcello Stanzione
L’ostia “vola” sospesa in aria: il miracolo eucaristi...
2
FUMETTI MATRIMONIO DIO
Catholic Link
5 immagini su cosa accade in un matrimonio che ha Dio al centro
3
Gelsomino Del Guercio
Prete morto per Covid: lo aveva “profetizzato” in una...
4
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
5
Lucandrea Massaro
Benedetto XVI conferma la fedeltà a Francesco «Non ci sono due Pa...
6
PUSTYNIA
Felipe Aquino
Attenzione alle penitenze assurde in Quaresima
7
POPE AUDIENCE
Gelsomino Del Guercio
Il Papa: il diluvio è il risultato dell’ira di Dio, può arrivarne...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni