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La canzone di Morat che mi ha ricordato che devo amarmi come mi ama Dio

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di Sandra Estrada

Questa canzone, come altre di Morat, mi ha aiutato a ricordare alcuni messaggi dell’amore di Dio, cose che a volte fatichiamo a capire e a vivere perché la quotidianità ha la propria pena, perché perdiamo di vista chi siamo e quanto Dio ci ami.

Ho imparato ad abbracciare il periodo della Quaresima non come un’epoca in cui sono perfetta, al contrario. Sono un vaso d’argilla che il Signore modella costantemente, con tutta la sua storia di rotture, aridità e fragilità. Questa canzone mi ha aiutato a pensare al fatto che dobbiamo amarci, abbracciarci e aver fiducia in noi come fa Dio.

1. “Per cambiare oggi penso a me, anche se vorrei averti”

Questa versione di noi in cui vorremmo essere perfetti, senza cicatrici e fragilità è a volte molto più tormentata. Questo ideale che abbiamo circa chi dovremmo essere più che spingerci ad essere migliori ci fa pensare che siamo poca cosa.

Ci perdiamo in quello che vorremmo essere e non nella persona che siamo e con cui Dio non ha paura di lavorare e dialogare e che non teme di amare.

Quali ferite del mio passato che ho dovuto vivere e che ho deciso di affrontare in un certo modo mi danno la sensazione di non essere nelle mani e nei progetti di Dio?

2. “So che non voglio illudermi, perché so com’è la vita, ma non ho mai saputo come darti per persa”

Molto di quello che mi va male in questo periodo deriva dal fatto di non essere la persona perfetta che speravo di essere. Le ferite del nostro passato, i traumi che continuano a condizionare il nostro agire, le persone che non arriviamo ad amare…

Il risentimento, le nostre costanti lotte interiori… La mancanza di intelligenza emotiva, spirituale intellettuale, i “e se…”… Tutto questo ci consuma quando ci poniamo delle mete per essere migliori, come cerchiamo di fare durante la Quaresima.

Cosa mi fa male davvero, il proposito che non ho realizzato o la mia debolezza per il fatto di non poter essere ciò che voglio? Accetto le mie limitazioni con tenerezza o con disperazione?

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