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Come e dove acquistare/prenotare le mascherine prodotte dalle suore

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Sono numerose in tutta Italia le religiose che hanno riconvertito i loro laboratori di tessitura

In questo momento di emergenza per il coronavirus hanno riconvertito la produzione di numerosi laboratori, per realizzare mascherine da distribuire a cittadini e operatori sanitari. In molte città e comuni ormai ci sono grandi difficoltà a reperirle, e così, decine di suore in tutta Italia sono all’opera per produrle. Ecco come e dove poter acquistare/ricevere le mascherine prodotte dalle religiose.

Alessandria

In Piemonte sembra aggravarsi di giorno in giorno la pandemia. E ad Alessandria, ogni giorno alle 9, alle 14 e alle 17, fuori dall’istituto “Angelo Custode” di via Galvani le suore donano gratuitamente le mascherine fatte da loro, fino a esaurimento scorte.

Le suore, senza alcun desiderio di dare risalto al proprio gesto, hanno già iniziato le distribuzioni da alcuni giorni, e lavorano a ritmo serrato producendo ogni giorno circa 150 mascherine. Una volta terminate vengono lasciate «in un cesto nel vano tra la porta a vetri e il portone di legno» in modo tale che i cittadini possano andare a prenderle gratuitamente, sempre usando il buon senso e in caso di reale necessità. L’unico gesto che si chiede in cambio è quello di una preghiera (www.radiopnr..it, 29 marzo).

Ascoli Piceno

Una produzione a livelli quasi industriali è quella che stanno promuovendo le  Suore Oblate di Ascoli Piceno, che, coinvolgendo donne in situazione di disagio, stanno gestendo il progetto “Laboratorio di frontiera” per produrre capi tessili, col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli e dell’Associazione Superfac di Spinetoli. Le suore hanno contattato oltre 12 sarte del territorio disponibili a lavorare gratis. Lo slogan dell’iniziativa, supportata anche da aziende private, è  “Un bene contagioso. La solidarietà non resta a casa!” (www.marchenotizie.it, 1 aprile).

Questi i recapiti per avere informazioni dalle Suore Oblate sulle mascherine: 0736/41573 – info@laboratoriodifrontiera.it.

San Severino Marche (Macerata)

Le suore dello Smac (Sorelle missionarie dell’amore di Cristo), presenti a San Severino Marche all’interno del santuario della Madonna dei Lumi – da dove, in questi giorni, recitano e divulgano il rosario quotidianamente (alle 17) con dei potenti altoparlanti – hanno unito alle loro preghiere l’impegno di cucire delle mascherine.

Non sono presidi sanitari veri e propri, ma in questo tempo particolare che stiamo vivendo possono essere utili alla cittadinanza. Sono in cotone bianco, lavabili e riutilizzabili.

Per averle basta un’offerta. Chi fosse interessato può prenotarle chiamando lo 0733 638810, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 16 (www.ilsettempedano.it, 29 marzo).

Diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia (Napoli)

Anche nella popolosa diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, ci sono grandi difficoltà nel reperire le mascherine. E così don Raimondo Di Rienzo, assistente diocesano del Servizio Pastorale della salute, ha chiesto, attraverso una lettera, un supporto alle suore dei monasteri, presenti in diocesi.

In soli due giorni, dotate di macchine da cucire e buona volontà, le suore hanno realizzato circa 200 mascherine in tela, attraverso la visione dei tutorial messi loro a disposizione. Una risposta di concreto aiuto della Chiesa, che ha ricevuto anche il plauso dell’Elemosiniere Apostolico (Agensir, 1 aprile).

Qui i recapiti per avere informazioni e richiedere le mascherine:

Sede Sorrento: tel. 081.878.12.44

Giorni ed Orari Apertura Uffici: Giovedì ore 16:30 – 18:30 / Venerdì ore 09:30 – 12:30

Sede Castellammare di Stabia: tel. 081.871.45.01 – fax: 081.871.51.22

Giorni ed Orari Apertura Uffici: Lunedì Mercoledì e Giovedì ore 09:30 – 12:30

PEC: diocesisorrentocastellammare@pec.it

Caserta

#tessitricidisperanze. Sono le ragazze dii “Casa Rut” a Caserta, strappate alla strada, allo sfuttamento sessuale, alla violenza, grazie all’impegno delle suore Orsoline, guidate da suor Rita Giaretta. E insieme alle religiose che da alcuni giorni stanno realizzando mascherine di cotone sanificato e impermeabile, lavabili e riutilizzabili.

Ben 400 prodotte ogni giorno in collaborazione col Consorzio “San Leucio Silk”, lo storico borgo casertano famoso per la produzione della seta. Si lavora, mantenendo le distanze e indossando le mascherine, e si prega nel laboratorio di sartoria etnica NewHope, creato nel 2004 in alcuni locali messi a disposizione dalla Diocesi, per fornire una formazione professionale e un’occupazione legale, con una giusta retribuzione, alle donne sottratte alla prostituzione (Avvenire, 1 aprile).

Per informazioni e prenotazioni: coopnewhope@gmail.com – storenewhope@gmail.com

0823 458465 – 0823 1455621

 

Diocesi di Avellino

Già da alcune settimane le suore le suore Oblate di Avellino e le suore Benedettine di Mercogliano hanno già realizzato centinaia di mascherine per distribuirle a quanti ne facciano richiesta nella diocesi di Avellino, come ha riferito a Vatican News lo stesso vescovo di Avellino, monsignor Arturo Aiello (Aleteia, 20 marzo).

Per contattare la diocesi: tel 0825.74595 – 94 – mail: diocesi@diocesi.avellino.it

Gizzeria (Catanzaro)

Mascherine realizzate dalle suore per sopperire alla carenza dei dispositivi. È questa l’iniziativa messa in campo dall’amministrazione comunale di Gizzeria (Catanzaro), che, per fare fronte fra fronte alla mancanza delle mascherine, ha proceduto all’acquisto del tessuto idoneo alla realizzazione di quelle “fai da te” (tessuto non tessuto-Tnt).

«La produzione è in corso – fa sapere il sindaco Raso – e vede impegnate le suore delle due parrocchie del Paese, Immacolata della Medaglia Miracolosa e San Giovanni Battista. Una volta pronte – ricorda Raso – ci si potra’ rivolgere direttamente alle due parrocchie che inizieranno la consegna tenendo conto ovviamente delle priorita’: ammalati, anziani, volontari»..

Alla consegna della mascherina, chi vorra’ – informa ancora il Comune di Gizzeria – potra’ anche fare una piccola donazione, che verrà devoluta alle stesse Suore delle Parrocchie (www.ladomenicasettimanale, 29 marzo).

Gonnesa (Sud Sardegna)

Cotone, tessuto non tessuto, sbiechini, macchina da cucire: da qualche giorno le suore oblate di Gonnesa stanno producendo mascherine destinate ad alcuni reparti degli ospedali del territorio, il Cto di Iglesias e il Sirai di Carbonia (Unione Sarda, 20 marzo).

Per informazioni: 0781 45013 – mail: suoreoblate.gonnesa@tiscali.it.

Diocesi di Ales-Terralba (Oristano – Sud Sardegna)

Le suore della diocesi di Ales-Terralba hanno un grande cuore e si sono messe subito a realizzare gesti concreti di solidarietà per poter operare nell’emergenza.

Così le religiose “Minime del Sacro Cuore” di Villacidro, le suore della “Congregazione del “Cenacolo Cuore immacolato e addolorato di Maria” che ha la casa madre a San Gavino Monreale, le Sorelle della Misericordia di Terralba e le Figlie di Maria Ausiliatrice di Guspini hanno cucito con impegno e amore le mascherine per operatori e ospiti delle comunità terapeutiche, comunità accoglienza anziani e per i volontari della Caritas e da questa “controllate perché siano a norma”.

Per informazioni: 0783 91974 – Pagina facebook

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