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Le premonizioni dell’angelo custode a Sant’Enrico De Osso

Screenshot from Cathopedia
Sant’Enrico De Osso Y Cervello
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Il santo spagnolo insegnava ai suoi discepoli: “Invocate il vostro angelo custode prima di pregare, prima dello studio e di entrare in classe, e quando voi trattate con delle persone di cui voi desiderate toccare il cuore”

Sant’Enrico De Osso Y Cervello (1840-1896), fu un sacerdote catalano canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1993 a Madrid e la cui memoria liturgica è al 27 gennaio. E’patrono dei catechisti spagnoli.

Fu fondatore della Società di Santa Teresa di Gesù ed invitava le sue religiose ad essere devote degli spiriti celesti:

Invocate il vostro angelo custode prima di pregare, prima dello studio e di entrare in classe, e quando voi trattate con delle persone di cui voi desiderate toccare il cuore o portarle all’amore della virtù. Per risplendere della modestia e della mansuetudine di Cristo, ricordatevi del vostro angelo custode!”.

Il saluto dell’angelo

Inviando il suo angelo custode in missione verso persone con le quali doveva trattare, sovente egli conosceva il risultato della trattativa prima che essa avesse avuto luogo. Nel 1884, due sacerdoti di Villanueva, vicino a Barcellona, si sentirono ispirati di venire a chiedergli delle religiose in previsione di una fondazione di una loro comunità nella loro parrocchia.

Egli acconsentì di buon cuore e, quando essi furono partiti, egli disse alle sue religiose:

Io sapevo già che avrei dovuto da fare questa fondazione, perché, passando una volta in quella località ed avendo salutato l’angelo del luogo, egli mi disse che in quel luogo vi avrei avuto un collegio”.

Nel momento che egli aveva stimato opportuno per la fondazione, egli aveva pregato il suo angelo custode di ispirarne il progetto ai sacerdoti.

 

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