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Comunicare la fede ai tempi del coronavirus: 10 lezioni imparate

Shutterstock | tashulia
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Internet diventa un vero aiuto per vivere la vita cristiana

La crisi del coronavirus ha stimolato una reazione sociale, informativa e sanitaria senza precedenti. Stiamo scoprendo nuovi modi di relazionarci agli altri, di svolgere i compiti ordinari, di vivere una normalità diversa. Anche la vita cristiana ha dovuto adeguarsi a queste difficili circostanze. 

Molte delle esperienze vissute in questi giorni cambieranno per sempre il nostro modo di vivere la fede, perciò ora, in pieno cambiamento, è bene chiedersi: come vivere la fede cristiana ai tempi del coronavirus? In che modo ci stanno aiutando le reti sociali? 

Ecco 10 opportunità che ci offre la rete:

1
Riscoprire il senso di comunità:

Obbligati a vivere in rete, stiamo scoprendo di appartenere a una grande comunità. Condividiamo volentieri attraverso WhatsApp preghiere contro l’epidemia, preghiamo insieme, esprimiamo il dolore per i malati, ci stringiamo attorno ai pastori, cerchiamo la guida e lo stimolo di Papa Francesco, offriamo conforto a chi è stato colpito dal virus o a quelli che soffrono la solitudine, eccetera. Le difficoltà pesano di meno quando sentiamo, grazie a internet, la presenza degli altri.

2
Stimolare la preghiera:

Attraverso i canali sociali, si stanno offrendo moltitudine di iniziative per invitare i fedeli e i pastori a pregare: adorazioni al Santissimo, rosari online, benedizione da elicotteri, messe in streaming e molte altre offerte per mantenere viva la fede. 

3
Offrire una visione soprannaturale di fronte alle difficoltà:

Non poche persone vivono con ansia queste settimane, in particolare a causa del sovraccarico di notizie negative che riceve chi è esposto ai mezzi di comunicazione. Psicologi, sacerdoti e altri specialisti stanno offrendo online il loro aiuto per  una lettura soprannaturale e piena di speranza del futuro, che aiuti a diminuire l’ansia e il pessimismo.

4
Mostrare modi concreti di vivere la carità:

Le reti ci informano di come la mensa della Caritas continui ad alimentare i barboni, di suore che producono mascherine, vicini di casa che portano cibo agli anziani, ragazzi dell’oratorio che si organizzano per fare la spesa agli invalidi, chiamate telefoniche per chi può patire la solitudine… In circostanze speciali, scopriamo che ci vuole un pizzico di creatività per servire gli altri, e la rete ci mostra modi ingegnosi di mettere il prossimo al centro. 

5
Informare di misure particolari:

Confinati a casa, il virus suscita molte domande ai fedeli sulla propria vita sacramentale e su altri ambiti. Di solito, sono situazioni previste dalla Chiesa, ma così eccezionali che devono essere ricordate: Sono obbligato ad andare a messa? Come ci si confessa da soli? Come si celebrerà la Settimana Santa?

6
Approfondire la dottrina cristiana:

Le misure particolari menzionate prima sono un’occasione per ricordare alcune verità di fede: la presenza di Cristo nell’Eucaristia, la differenza tra il dovere di santificare le feste e il precetto domenicale, l’origine storica della preghiera del rosario, il valore della fisicità nei sacramenti, la verità della Comunione dei santi, eccetera. Ci sono molti corsi online che aiutano a comprendere meglio la propria fede.

7
Aumentare il senso civico dei cristiani:

Molti pastori hanno ricordato ai fedeli che apparteniamo alla società civile e che i richiami alla responsabilità personale dei politici e altre autorità sono un grave dovere per i cristiani. Dobbiamo essere cittadini esemplari. In queste circostanze, stare a casa, seguire le procedure igieniche e mantenere la calma al supermercato o in farmacia possono essere modi eroici di vivere la carità.

8
Sottolineare il valore delle vocazioni di servizio:

Un film d’azione si promuoveva così: “Gli eroi sono persone normali che riescono a fare cose straordinarie in circostanze straordinarie”. Le reti sociali si sono riempite di testimonianze di sacerdoti, medici, poliziotti, giornalisti, impiegati di supermercato e altri professionisti che stanno rischiando la salute per servire gli altri. L’abnegazione, il sacrificio e la carità si presentano come valori essenziali per la sopravvivenza di una società.

9
Apprezzare la liturgia:

Non potendo assistere ai sacramenti (matrimoni, funerali, confessioni, battesimi…) e ad altri atti liturgici (adorazione, processioni, catechesi, pellegrinaggi, eccetera), stiamo scoprendo il valore delle celebrazioni liturgiche.

10
Incoraggiare la personale lotta cristiana:

Per ultimo, non sono pochi i consigli che circolano in internet per far sì che questo momento ci avvicini a Dio. Essere pazienti in famiglia, organizzare attività insieme per conoscere meglio gli altri, avere un orario o ritagliare momenti per la preghiera sono alcuni dei suggerimenti per tirar fuori il meglio di queste circostanze.

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