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Ecco come celebrare in casa la quinta domenica di Quaresima

FAMILY PRAYING, ADVENT
Corinne SIMON I CIRIC
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Nei giorni e nelle settimane a venire, in parecchi fra noi saremo legittimamente impediti a partecipare alla messa domenicale. Ecco perché Aleteia si è mobilitata per proporvi, col concorso della rivista internazionale Magnificat, di santificare la V domenica di Quaresima con una celebrazione della Parola di Dio.

Indicazioni per l’uso:

  • Se si è soli, è preferibile leggere semplicemente le letture e le orazioni della messa della domenica nel messalina e/o seguire la messa in televisione.
  • Questa celebrazione richiede la presenza di almeno due persone.
  • La si può fare dal sabato sera (celebrazione vigiliare) alla domenica sera, ma la domenica mattina resta comunque il momento più appropriato.
  • La celebrazione è particolarmente adatta a un quadro famigliare, amicale e di vicinato. Tuttavia, nel rispetto delle misure di isolamento, non si inviteranno amici né vicini ove questo sia proibito (e quand’anche lo si faccia, si presterà la massima attenzione al rispetto delle misure di prevenzione).
  • Si collocano sedie per il numero necessario davanti a un angolo di preghiera, rispettando la distanza di un metro l’una dall’altra.
  • Una semplice croce, o un crocifisso, deve sempre campeggiare sulla parete.
  • Si accendono una o più candele, da porre su supporto non combustibile (candelieri, piattini in porcellana) e si sta bene attenti a spegnerle alla fine della celebrazione.
  • Se si possiede un giardino, se ne raccolgono fiori, la cui presenza è particolarmente indicata in vista della gioia pasquale.
  • Si designa la persona che condurrà la preghiera (in ordine di priorità: un diacono, un laico istituito in un ministero laicale [lettore o accolito], il padre o la madre di famiglia).
  • Colui che conduce è anche colui che stabilisce la durata dei momenti di silenzio.
  • Si designano dei lettori per le letture.
  • Si prepara in anticipo la Preghiera dei Fedeli (a seguire c’è un modello) e si designa la persona che la leggerà.
  • Si possono preparare dei canti appropriati.

Quinta domenica di Quaresima

Celebrazione della Parola

«Io sono la risurrezione e la vita. Tu lo credi?»

Tutti siedono. Colui che guida la celebrazione prende la parola:

Fratelli e sorelle,
Stamane [o “stasera”], in questa quinta domenica di Quaresima, circostanze eccezionali ci impediscono di partecipare alla celebrazione dell’Eucaristia. Sappiamo bene, tuttavia, che quando ci riuniamo per pregare nel suo Nome Cristo Gesù è presente in mezzo a noi. Parimenti crediamo che quando si legge la Scrittura in Chiesa, è lo stesso Verbo di Dio a parlarci. La sua Parola è allora vero nutrimento per la nostra vita.

Ecco perché adesso tutti insieme, in comunione con l’intera Chiesa, ci mettiamo all’ascolto di questa Parola.

Pausa

La quinta domenica di Quaresima ci lascia già intravedere la Passione e la Risurrezione di Cristo.

In questi giorni di pandemia, mentre fioccano le notizie di tutti questi malati, di tutti questi morti – nostri genitori, nostri amici, nostri vicini, il nostro prossimo… – eccoci in lacrime, Signore.

All’annuncio della morte del tuo amico Lazzaro anche tu sei scoppiato in lacrime, al punto che gli astanti dissero: «Vedi quanto lo amava!».

O Gesù, “rianimando” il tuo amico vuoi convincerci che l’amore è più forte della malattia e della morte; di questa verità ci darai presto la prova insuperabile attraverso la tua passione e la tua risurrezione.

Pausa

Fratelli e sorelle, nel cuore delle nostre tribolazioni, dal più profondo delle nostre prove ecco che la Chiesa ci invita a contemplarne e a desiderarne il fine ultimo: la beata resurrezione che ci è promessa per Gesù Cristo, nostro salvatore, con lui e in lui.

Adesso ci prepariamo ad aprire i nostri cuori facendo silenzio.

Dopo un adeguato momento di silenzio, tutti si alzano e si segnano dicendo:

℣.: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. ℟. Amen.

Colui che guida prosegue:

Per prepararci ad accogliere la Parola di Dio e perché essa possa guarirci, riconosciamoci peccatori.

Si recita quindi l’atto penitenziale, con queste o simili parole:

℣.: Pietà di noi, Signore:

℟. contro di te abbiamo peccato.

℣.: Mostraci, Signore, la tua misericordia,

℟. e donaci la tua salvezza.

℣.: Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

℟. Amen.

Si dice o si canta allora:

℣.: Kyrie, eleison, 

℟. Kyrie, eleison

℣.: Christe, eleison, 

℟. Christe, eleison

℣.: Kyrie, eleison, 

℟. Kyrie, eleison

Colui che guida recita allora l’orazione colletta:

Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità, che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

Si prendono le letture della messa della V domenica di Quaresima. L’incaricato della prima lettura (e del salmo, ove manchi un salmista che lo intoni) resta in piedi, mentre il secondo resta seduto.

PRIMA LETTURA 
Ez 37,12-14
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete

Dal libro del profeta Ezechiele

Così dice il Signore Dio: «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d’Israele.

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