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Il Presidente argentino recita il Padre Nostro con i sacerdoti “villeros” per la fine della pandemia

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“Siamo tutti sulla stessa barca”, spiega il vescovo ausiliare di Buenos Aires

Il Presidente argentino Alberto Fernández ha recitato il Padre Nostro per la fine della pandemia di coronavirus convocato da Papa Francesco con un gruppo di sacerdoti che operano nelle parrocchie dei quartieri più umili dell’area metropolitana di Buenos Aires, rendendolo noto lui stesso sulle reti sociali.

“Il Padre Nostro ci dice che siamo tutti sulla stessa barca”, ha spiegato il vescovo ausiliare di Buenos Aires Gustavo Carrara, che era presente alla preghiera.

Nel messaggio, i “curas villeros” ricordano che anche nelle “villas”, ovvero i quartieri poveri, bisogna stare in quarantena, e annunciano che le loro chiese sono aperte perché tutti coloro che sono in strada possano rispettare l’isolamento obbligatorio decretato nel Paese, soprattutto, ha detto uno, “perché non restino anziani in strada”. “Le cappelle delle ‘villas’ sono aperte per qualsiasi cosa serva”, ha spiegato un altro.

Le istituzioni argentine sono tutte allineate nel promuovere il rispetto della quarantena preventiva. Il #QuedateEnCasa (Resta A Casa) vige per tutti: scuole chiuse, attività commerciali ridotte, nessuno deve stare fuori casa a meno che non sia un lavoratore definito “essenziale” o abbia motivi impellenti. Ciò implica la solitudine di varie persone, soprattutto quelle più colpite dal virus, gli anziani.

Per stare vicina a chi è solo, la Chiesa argentina ha deciso di far suonare le campane dei templi a mezzogiorno, così come si trasmettono sempre più Messe online, e su Facebook si possono seguire a ogni ora Eucaristie celebrate da uno o due sacerdoti in tutto il Paese.

In molti templi ci sono anche spazi di preghiera dal vivo. Nella cattedrale di Morón si sta ad esempio trasmettendo dal vivo una novena alla Madonna del Buon Viaggio per chiedere la fine della pandemia, e nella parrocchia Maria Ausiliatrice di San Miguel (https://www.facebook.com/ParroquiaMaAux/) il parroco prende spesso la chitarra e canta in adorazione al Santissimo Sacramento perché i fedeli possano unirsi da Internet.

“Il distanziamento sociale come mezzo di prevenzione può essere accompagnato da una grande vicinanza spirituale di modo che anche se fisicamente isolato nessuno si senta solo”, hanno affermato i vescovi argentini. Con la preghiera sulle reti sociali questo è possibile, e trova perfino portavoce inaspettati, come il Presidente della Nazione.

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