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“La Vierge à Midi”, poesia francese d’incantevole attualità

ANGELUS
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Molti cristiani hanno pregato il Padre Nostro e l’Angelus in comunione d’intenti con Papa Francesco, lo scorso 25 marzo. Questa preghiera, recitata nel bel mezzo della giornata, potrebbe darci l’occasione di riscoprire la poesia di Paul Claudel che proprio “a mezzogiorno” inizia.

È mezzogiorno. Vedo aperta la chiesa. Bisogna entrare.

Il Santo Padre ha invitato i cristiani di tutto il mondo a pregare il Padre Nostro in comunione e sincronia, lo scorso 25 marzo a mezzogiorno. Quel momento è stato seguito dall’Angelus animato dal cardinale Angelo Comastri. Con la preghiera dell’Angelus, che comprende tre Aver Maria, la Chiesa medita sul di Maria alla volontà di Dio. Visto che il Papa ha invitato a unirci a quella preghiera in modo specialissimo, perché non rileggere i versi di Paul Claudel?

In questa poesia, scritta dopo la Grande Guerra, lo scrittore si rivolge alla Vergine Maria che, secondo lui, ha salvato la Francia “una volta di più”. Il poeta e futuro accademico la ringrazia di essere intervenuta nell’ora in cui tutto scricchiolava. Questo momento di pandemia e di isolamento non è forse buono per entrare nella propria chiesa interiore e rivolgersi nuovamente verso la Madre del Cielo, invocando il suo benevolo soccorso? Recitare ogni giorno l’Angelus, rivolgersi verso Maria – da soli, in coppia, in famiglia – può essere una bella maniera di vivere questo tempo certo subito, ma al quale si può scegliere di dare senso.

È mezzogiorno. Vedo aperta la chiesa. Bisogna entrare.
Madre di Gesù Cristo, non vengo a pregare.

Non ho niente da offrire e niente da domandare.
Vengo solamente, Madre, per rimirarvi.

Rimirarvi, piangere di gioia, sapere questo:
che io sono vostro figlio e che voi ci siete.

Soltanto un momento, mentre tutto il resto s’arresta.
Mezzogiorno!
Essere con voi, Maria, in questo luogo dove voi siete.

Non dire niente, ma soltanto cantare
perché abbiamo il cuore troppo pieno,
come il merlo che segue l’ispirazione
in queste specie di ritornelli improvvisati.

Perché voi siete bella, perché siete immacolata,
la donna nella Grazia finalmente restituita,

la creatura nel suo primitivo onore
e nella sua realizzazione finale,
così com’ella è uscita da Dio al mattino
del suo splendore originale.

Intatta ineffabilmente, perché voi siete
la Madre di Gesù Cristo,
il quale è la verità tra le vostre braccia, e la sola speranza
e il solo frutto.

Perché voi siete la donna,
l’Eden dell’antica e obliata tenerezza,
il cui sguardo trova il cuore tutt’a un tratto e fa sgorgare
le lacrime accumulate,

perché voi m’avete salvato, perché voi avete salvato la Francia,
perché anch’essa, come me, fu per voi quella cosa a cui si pensa,
perché nell’ora in cui tutto scricchiolava, proprio allora siete intervenuta,
perché avete salvato la Francia una volta di più,

perché è mezzogiorno,
perché siamo al giorno d’oggi,
perché voi ci siete per sempre,
semplicemente perché voi siete Maria,
semplicemente perché voi esistete,

Madre di Gesù Cristo, siate ringraziata!

Paul Claudel (1868 † 1955), de l’Académie française.

« La Vierge à midi », Poëmes de Guerre 1914-1916. Pubblicato dalla Nouvelle Revue Française, Paris, 1922

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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