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In questa paura, invece, sperimento la pace

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© Wavebreakmedia | Shutterstock
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Una testimonianza autentica di abbandono al Padre. Proprio dentro le circostanze dure di questo periodo, senza sciocchi ottimismi ma per mezzo della fede in Cristo che ha vinto la morte, per me e per tutti.

Tutto concorre al bene

Testimonianza di Valentina Amore

 

“Tu sei un niente, a cui Io ho dato il desiderio della Mia Grazia”

Ieri notte mi sono addormentata con queste parole di Gesù a Gabrielle (Gabrielle Bossis, mistica francese che ha scritto il diario Lui & io, edito da Ares in versione integrale NdR).

 

La prima volta mi hanno dato tanto fastidio, quasi ribrezzo, quasi non volevo continuare a leggere il libro. Ci ho messo un po’ e devo dire che comunque è sempre un combattimento sentire in queste parole il Suo amore.
Be anch’io ho paura e mi dà fastidio che alcuni “cristiani” siano positivi, di quel positivismo che non c’entra niente con la fede che prima di tutto è un dono e non un attributo umano.

Anch’io però sarò sembrata così ad alcuni, che in questi giorni mi chiedevano il perché di tutto questo e se la prendevano con Cristo e il Padre. È difficile, ma per quanto mi riguarda non devo nascondere dietro alla solita foglia di fico chi sono o cosa provo, proprio a Lui che sa chi sono. I vangeli di queste domeniche e non solo, i salmi le letture e le omelie di tanti sacerdoti, non ultima quella del nostro vescovo Ruzza, mi svelano poco a poco chi sono e come sto camminando in questo deserto quaresimale. Sto continuamente guardando ad oriente? Ho ancora questo velo dell’incredulità?
Quale altro segno voglio per affidarmi completamente Lui? Tutte domande a cui non so rispondere ma che mi tengono in relazione con il Padre. Poi mi viene incontro la chiesa madre e maestra, io che ho avuto un rapporto conflittuale con la madre terrena, dove mi presenta il perdono pieno del Padre che dimentica tutto. Ecco vorrei tanto non soffrire per la fede, per il Suo amore ma che amore sarebbe allora? So che in giorno lo vedrò (perché nonostante quella che sono spero, per il suo sacrificio, di andare in paradiso) e smetterò di combattere. Mi faccio e ti faccio coraggio nel nome del Signore Gesù Cristo, crocefisso morto e risorto permette e per te, per tutte le persone morte in questo tempo e per tutti i loro famigliari.
La mia più grande paura? Che tutto questo possa dimenticarlo e arrivare da Lui con una superbia e una vanità che non potrà farmelo vedere.

La pace

QUI IL LINK AL POST ORIGINALE PUBBLICATO SULLA PAGINA TUTTO CONCORRE AL BENE DA DON ANTONELLO IAPICCA

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