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Se vi dico “Covid-19” pensate solo al Coronavirus?

MAN, MEDICAL MASK,
LL_studio | Shutterstock
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Fonte legittima e onnipresente d’inquietudine, in questo nostro tempo, la pandemia non è a sua volta al riparo dallo spirito di alcuni commentatori. In un tweet Pierre Durieux, segretario generale dell’associazione Lazare, ha associato il nome della malattia a un passo del Nuovo Testamento

E se “Covid-19” potesse ispirarci altro che la malattia di cui tutti stanno parlando? Lo suggerisce Pierre Durieux, responsabile delle case Lazare, che propone un’altra traduzione: “Co” come abbreviazione per “Lettera ai Corinzi”, “vi” come “6” in numeri romani (riferimento al capitolo) e 19 come riferimento al versetto*.

Quel che si trova in 1*Co 6,19 è precisamente questo:

Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi, e che avete ricevuto da Dio? Voi infatti non appartenete più a voi stessi.

C’è di che riflettere…

*: se qualcuno obiettasse che le lettere ai corinzi sono due e che dunque è arbitrario scegliere la prima anziché la seconda, si risponderà ricordando che la seconda lettera ai Corinzi ha bensì un capitolo sesto, ma quest’ultimo conta solo diciotto versetti.

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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