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La Chiesa di Milano istituisce il Fondo San Giuseppe per precari e disoccupati

MILANO
Shutterstock | Resul Muslu
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E’ promosso insieme al Comune, per alleviare le sofferenze di chi ha avuto problemi con il lavoro a causa del coronavirus. Dotazione di partenza 4 milioni

Due milioni di euro li mette la Chiesa ambrosiana. Altri due il Comune di Milano. Il resto lo farà la generosità di quanti vorranno sostenere il “Fondo San Giuseppe“, istituito dalla diocesi di Milano in collaborazione con il Comune, per aiutare quanti perdono il lavoro a causa del coronavirus.

Le vittime del coronavirus

La sfida: evitare che l’emergenza sanitaria si trasformi in irrimediabile crisi sociale. Un allarme lanciato da tempo da quanti hanno antenne sensibili sul territorio e nelle comunità: come Caritas Ambrosiana, che più volte ha dato voce alle persone e alle famiglie più fragili, a quanti vivono (o sopravvivono) con lavori fragili, precari, senza tutele. Sono loro le prime vittime dell’economia al tempo del coronavirus (Avvenire, 24 marzo).

Disoccupati, precari, autonomi

Nel dettaglio, il Fondo San Giuseppe è dedicato ai disoccupati a causa della crisi Covid-19, ai dipendenti a tempo determinato cui non è stato rinnovato il contratto, ai lavoratori precari, ai lavoratori autonomi, alle collaboratrici familiari e altre categorie di lavoratori fragili. Possono beneficiarne coloro che hanno perso il posto di lavoro dal primo marzo 2020, residenti a Milano e nel territorio della Diocesi di Milano.

MILANO
Shutterstock | Eugenio Marongiu

Chi lo gestisce e le date

Il Fondo San Giuseppe viene affidato a Caritas Ambrosiana che lo gestirà grazie agli operatori e volontari dei distretti del Fondo Famiglia Lavoro.

Per accedere agli aiuti le domande dovranno essere presentate ai centri di ascolto parrocchiali e ai distretti del Fondo Famiglia Lavoro in cui è stato suddiviso il territorio della diocesi, a partire dal 25 marzo 2020 (Vita, 23 marzo).

Il messaggio di Delpini

«Abbiamo deciso di creare un fondo speciale per esprimere la nostra prossimità ai più deboli e offrire un pronto soccorso a coloro che a causa dell’epidemia in atto non hanno alcuna forma di sostentamento – ha spiegato l’arcivescovo di Milano Delpini – Lo chiameremo Fondo San Giuseppe – Per la prossimità nell’emergenza lavoro affidando il suo funzionamento alla rete dei distretti del Fondo diocesano Famiglia Lavoro attualmente in attività, riprendendo le modalità stabilite per la prima parte del Fondo».

Youtube

A questa decisione, prosegue Delpini, «siamo giunti anche per l’incoraggiamento del signor sindaco Giuseppe Sala che ha deciso di contribuire a questo fondo con risorse dell’Amministrazione comunale e di donatori che hanno versato i contributi allo scopo».

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