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Come il carattere ci condiziona di fronte al coronavirus

QUARANTINE
Shutterstock | bobica10
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Stiamo vivendo un’epoca straordinaria, che ci sta costringendo a uscire dalla nostra zona di comfort e a reinventare il nostro modo di stare a casa

Tendenze di fronte alle situazioni avverse

In questi giorni di isolamento domestico, le persone attive avranno più facilità a organizzare i loro compiti pendenti in base agli orari e a svolgere attività che facciano sentire loro che stanno approfittando del tempo. Presto, però, si sentiranno anche angosciate per la mancanza di un cambiamento di scenario o per l’impossibilità di svolgere attività fisica all’aria aperta.

Le persone non attive, invece, si godono maggiormente il tempo in casa, che al contrario non riescono a ottimizzare per la mancanza di senso pratico.

Risonanza

Si tratta dell’“eco” o della ripercussione che gli eventi lasciano sulla coscienza delle persone. In questo senso, distinguiamo tra:

  • Risonanza primaria, propria delle persone le cui impressioni producono effetti immediati ma che non durano nel tempo
  • Risonanza secondaria, che si verifica nelle persone le cui esperienze hanno un impatto che influisce in modo duraturo sul loro comportamento successivo.

Tendenze di fronte alle situazioni avverse

Le persone caratterizzate da risonanza primaria si mostreranno più facilmente allegre e ottimiste, ma sono propense a trasgredire le norme e gli impegni, per cui per loro sarà più difficile rimanere a casa. Quelle con risonanza secondaria tenderanno invece ad essere più prudenti, ma inclini al pessimismo e al realismo eccessivo.

È fondamentale conoscersi per imparare a rispettare i propri processi di adattamento. Nella misura in cui ci conosciamo, potremo potenziare le aree del nostro carattere su cui dobbiamo ancora lavorare.

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