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Foto esclusive: un trionfo di fede e amore di fronte alla pandemia del coronavirus

DOMINICAN,NUN
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La Prima Professione di suor Lucia Marie O.P.

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Era possibile che non potesse partecipare nessuno. Con la rapida diffusione del coronavirus, le nuove restrizioni ai viaggi e il “distanziamento sociale” era perfino probabile.

Solo qualche giorno prima della Prima Professione di suor Lucia, si è saputo che suo fratello, seminarista nel Maryland, non avrebbe potuto partecipare, e neanche i suoi genitori, come anche i parenti dell’Indiana.

La celebrazione delle Messe pubbliche, però, non era ancora stata sospesa, e quindi le cose sono andate avanti com’era stato pianificato.

Alle 10.30 di sabato 14 marzo, alla presenza di una dozzina di persone e in compagnia delle consorelle della clausura, è iniziata la celebrazione eucaristica della Prima Professione di suor Lucia Marie della Visitazione.

Si è trattato di una pietra miliare in un percorso lungo una vita. Suor Lucia è entrata nel monastero di Nostra Signora del Rosario nel giugno 2017 per iniziare il discernimento e la formazione. Dopo l’Aspirantato, il Noviziato e il Postulantato, ora doveva fare la Prima Professione, l’ultimo passo prima di prendere i voti solenni.

Questa professione include i voti di obbedienza, povertà e castità. “Con la professione, la suora si dedica a Dio, seguendo Cristo e conducendo la vita evangelica nell’Ordine. Questa professione è il modo di vivere più pienamente la sua consacrazione battesimale, e raggiunge in modo più completo il suo effetto. Gli anni di voti temporanei (per un totale di nove anni di formazione) le permettono di prepararsi alla consacrazione totale (voti solenni)”, si legge su opnuns.org.

“Cosa cerchi?”, le ha chiesto la priora, suor Mary Martin, mentre suor Lucia si prostrava sul pavimento del coro (la cappella delle suore). “La misericordia di Dio e vostra”, ha replicato lei. E così è iniziato il rito.

Fortunatamente per coloro che non hanno potuto assistere, le suore avevano lavorato per preparare una ripresa in diretta, e il mondo ha potuto testimoniare questa splendida occasione su Facebook Live. Un parente ha riferito la gioia dei familiari e ha descritto la scena in questo modo: “Hanno un grande schermo e si sono riuniti tutti intorno… come se stessero guardando il Super Bowl!”

Tra risate, lacrime e abbracci, gli amici si sono riuniti per salutare suor Lucia nel parlatorio, la stanza che unisce la clausura al mondo esterno.

Nonostante le paure e le incertezze del mondo, la Fede va avanti. Uomini e donne chiamati da Cristo a una più profonda unione con Lui continuano a rispondere, e questo, malgrado le tempeste che ci troviamo ad affrontare attualmente, ci rassicura sull’amore che Dio nutre per noi e per la sua Chiesa.

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