Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!
Aleteia

Coronavirus: molti pellegrini non possono più recarsi in Terra Santa

JERUSALEM VIEW
Condividi

I cittadini dei Paesi europei colpiti dall’epidemia di coronavirus hanno il divieto di recarsi in Terra Santa, e vari santuari, inclusa la basilica della Natività, sono stati chiusi

Clicca qui per aprire la galleria fotografica

Di fronte all’epidemia di coronavirus che continua a crescere in tutto il mondo (92.000 persone contagiate e oltre 3.200 morti), il Governo israeliano ha preso misure drastiche per impedirne la diffusione.

Dai primi giorni di marzo, i cittadini di vari Paesi europei si sono visti proibire l’ingresso in Israele. Le autorità hanno deciso di “impedire l’ingresso dei turisti e proibire che tutti gli hotel in tutte le città accolgano stranieri […] dal 6 al 20 marzo”, ha affermato il Ministro del Turismo palestinese, Roula Maaya.

I cittadini dei Paesi interessati che cerchino comunque di entrare saranno rimandati immediatamente a casa, e gli israeliani verranno messi in quarantena per due settimane.

Tra le altre misure prese dal Governo, si segnala anche la chiusura “a scopo precauzionale”, almeno fino al 20 marzo, della basilica della Natività di Betlemme “dopo presunti casi di coronavirus nella zona”.

Costruita nel IV secolo dall’imperatore romano Costantino sul luogo in cui era nato Gesù, la basilica della Natività è una delle chiese più importanti della cristianità. Situata nella Cisgiordania occupata, accoglie ogni anno più di due milioni di pellegrini.

Il Ministero della Salute palestinese ha anche chiesto a chiese e moschee di chiudere per timore della diffusione del virus.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni