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Un giorno torneremo ad essere esemplari come i primi cristiani?

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Arcidiocesi di San Paolo - pubblicato il 16/03/20

Una domanda impegnativa, a cui risponde padre Cido Pereira

Nella sua rubrica sul quotidiano arcidiocesano O São Paulo, padre Cido Pereira ha risposto a una domanda complessa:

Henrique Pio de Faria, di Alfenas (Mato Grosso), fa una riflessione dopo aver letto questo passo degli Atti degli Apostoli, capitolo 2, versetti 44-46: “Tutti quelli che credevano stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le proprietà e i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio, rompevano il pane nelle case e prendevano il loro cibo insieme, con gioia e semplicità di cuore”. Ecco la sua domanda: “Padre Cido, un giorno arriveremo all’apice della storia umana come in quelle prime comunità?”

Fratello mio Henrique, quando leggiamo queste parole degli Atti degli Apostoli ci chiediamo se non sia per questo che Dio ci ha creati. Dio ha creato questo mondo così grande e bello e ci ha posti in esso perché vivessimo come fratelli, senza nessuno che consideri esclusivamente suoi i beni di questo mondo, tutti condividendo tutto, senza che nessuno sia nel bisogno. Sotto lo sguardo amorevole di Dio, l’umanità sarebbe stata una grande famiglia.

Henrique, i pagani si stupivano dell’amore vissuto dai primi cristiani e commentavano tra loro: “Guardate come si amano!” Arriveremo a vivere questa realtà. Sarà difficile, è ovvio, ma possiamo iniziare a trasformare la società partendo da noi, dalle nostre famiglie, dalle nostre comunità cristiane. Esistono splendide esperienze in questo senso.

Ciò che è certo è che Gesù è venuto a rimediare al danno che il peccato ha fatto nel mondo, nella società umana, nella vita personale, familiare e comunitaria di tutto. E più ci avviciniamo a quell’amore voluto da Gesù e vissuto dai primi cristiani, più concretizzeremo il progetto di Dio per l’umanità.

Siamo discepoli di Gesù. Siamo seguaci di un maestro divino che è stato puro amore e ha insegnato ad amare con parole, gesti e l’atto supremo di dare la vita per noi. Per questo, dobbiamo farci interpellare dalla vita fraterna dei primi cristiani e imitarli.

Un abbraccio, fratello mio. Dio benedica te e la tua famiglia.

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