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Come i cattolici possono sostenere l’“apertura alla vita” attraverso l’adozione

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Africa Studio|Shutterstock
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Quando sentiamo la definizione “apertura alla vita”, spesso pensiamo subito al fatto che una coppia sia aperta all’idea di rimanere incinta. L’apertura alla vita, però, significa molto di più.

“L’apertura alla vita è uno stile di vita”, afferma la scrittrice cattolica Emily Stimpson Chapman. “Significa accogliere sempre l’altro, dicendogli ‘Sì’, e invitando altri a casa nostra”.

Autrice di The Catholic Table, la Chapman ha decenni di esperienza a livello di ospitalità, e un nuovo motivo per condividere con tutti noi la saggezza che ha guadagnato. Ha appena pubblicato un libro, Around the Catholic Table: 77 Recipes for Easy Hospitality and Everyday Dinners, un testo di cucina “dedicato a coltivare uno spirito di ospitalità cristiana in ogni cuore”, che include saggi sul cibo e l’ospitalità accanto a splendide fotografie.

Se il libro di cucina aiuta i lettori a coltivare la virtù dell’ospitalità, spesso poco apprezzata, l’obiettivo della Chapman è anche poter aprire la sua casa per poter adottare un altro bambino. A questo scopo, non sta vendendo il suo libro di cucina, ma donando gratuitamente una copia a chiunque voglia offrire qualcosa alla sua raccolta fondi per l’adozione.

A big thank you who to everyone who has donated to get our cookbook, "Around the Catholic Table: 77 Recipes for Easy…

Geplaatst door Emily Stimpson Chapman op Donderdag 30 januari 2020

L’adozione non è sempre la prima cosa a cui la gente pensa quando si parla di “apertura alla vita”, ma ne è un aspetto reale e importante. “Stiamo chiedendo alla gente di aiutarci ad aprire la nostra casa e la nostra vita”, dice la Chapman. “Siamo aperti alla vita attraverso l’adozione, e anche questo libro di cucina è un modo per essere aperti alla vita”.

La Chapman e il marito hanno già adottato un bambino. “Sognavamo entrambi una famiglia numerosa”, ha confessato, ma si sono sposati quando erano entrambi sulla quarantina, e hanno avuto difficoltà a concepire.

“Dopo 18 mesi di prove fallite (ed Emily che si è sottoposta a due interventi per affrontare le possibili cause della nostra infertilità), abbiamo iniziato a pregare per l’adozione”, spiega il sito web. Il loro bambino è nato nel luglio 2018.

La raccolta fondi per l’adozione può essere controversa, riconosce la Chapman. “La gente è stanca delle raccolte, e con l’adozione in particolare può essere controverso per via del pericolo di mercificazione del bambino”.

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