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Coronavirus, il Papa non reciterà l’Angelus in piazza San Pietro

PAPIEŻ FRANCISZEK

ALBERTO PIZZOLI/AFP/East News

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 07/03/20

Storica decisione del Vaticano a causa del diffondersi dell'epidemia. Limitazioni anche per l'udienza del mercoledì. Sanificazione in tutta la Santa Sede: per ora un caso accertato e alcune persone in quarantena

La preghiera dell’Angelus di Papa Francesco, domenica 8 marzo, avverrà dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico e non in piazza San Pietro, dalla tradizionale finestra.

La preghiera sarà trasmessa in diretta streaming sugli schermi in piazza, e distribuita da Vatican Media ai media che ne faranno richiesta, in modo da consentire la partecipazione dei fedeli.

L’udienza del mercoledi

L’Udienza Generale di mercoledì 11 marzo avverrà secondo le medesime modalità. Tali scelte si rendono necessarie per evitare rischi di diffusione del Coronavirus dovuti ad assembramenti nel corso dei controlli di sicurezza per l’accesso alla piazza, come richiesto anche dalle autorità italiane.

POPE ASH WEDNESDAY
Antoine Mekary | ALETEIA

Niente fedeli a Santa Marta

In ottemperanza a quanto stabilito dalla Direzione Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, fino a domenica 15 marzo sarà sospesa la partecipazione dei fedeli ospiti alle Messe a Santa Marta. Il Santo Padre celebrerà privatamente l’Eucarestia.


ROSARY, HANDS, PRAY,

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Sospesi servizi ambulatoriali

Dopo il primo caso di contagio – accertato dal Fondo di Assistenza Sanitaria – nell’ambulatorio della Santa Sede, sono scattate tutte le contromisure per evitare il contagio, in sintonia con quanto stabilito dal governo italiano.

«Sono stati temporaneamente sospesi – ha affermato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni – tutti i servizi ambulatoriali della Direzione Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano per poter sanificare gli ambienti a seguito di una positività al Covid-19 riscontrata ieri (giovedì, ndr) in un paziente».

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Antoine Mekary | ALETEIA

Altri casi sospetti

Rimane però in funzione il presidio di Pronto Soccorso. «La Direzione Sanità e Igiene – prosegue Bruni – sta provvedendo ad informare le competenti autorità italiane e nel frattempo sono stati avviati i protocolli sanitari previsti». Chiusura, controlli e sanificazione anche degli uffici della Segreteria di Stato, nella terza loggia del Palazzo Apostolico. Un tampone è risultato in negativo, ma sarebbero in quarantena, a scopo cautelativo, diverse persone, come precisa il direttore della Sala Stampa all’Ansa (7 marzo).


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Il messaggio del Dicastero per i Laici

«La vita dell’uomo ha un valore grandissimo agli occhi di Dio. Se, in alcune circostanze, qualcosa attenta alla salute e alla vita stessa di molti uomini, e forse anche la nostra, non dobbiamo sentirci soli di fronte a questo nemico»: è il messaggio del Dicastero vaticano per i laici, la famiglia e la vita pubblicato a proposito dell’epidemia da Coronavirus.

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Antoine Mekary | ALETEIA

“Spendete al meglio i talenti donati da Dio”

«Come Dicastero preposto dal Santo Padre alla cura pastorale dei laici, della famiglia e della vita, desideriamo manifestare – in questo momento di difficoltà – a quanti sono stati colpiti dalla Covid-19 o si sentono minacciati da questa infezione virale la nostra vicinanza, il nostro affetto e la nostra preghiera per loro», si legge nel messaggio che ringrazia medici, infermieri, soccorritori e ricercatori scientifici per la generosità della loro dedizione incoraggiandoli a spendere per le necessità attuali le energie migliori e i talenti intellettuali donati da Dio.




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