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4 segnali di allarme che fanno capire che il proprio matrimonio potrebbe rompersi

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fizkes | Shutterstock
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A volte sento che un amico lontano ha divorziato, e mi intristisce sempre. Quando si tratta di una persona vicina mi commuove profondamente

Sembrava una bella coppia. Tutti hanno delle giornate no, ma il divorzio? Quando analizzo la situazione in modo onesto, però, noto dei segnali che erano visibili anche prima. Non abbiamo dato loro importanza perché a quale coppia non capitano? E tuttavia se non si affrontano in tempo possono avere effetti devastanti.

Questioni più o meno importanti, come il fatto di criticare pubblicamente il coniuge o frasi che feriscono. Se avessimo notato prima un comportamento di quel tipo sarebbe stato possibile evitare il divorzio? Si possono identificare gli elementi che predicono il divorzio?

Sì. l’Istituto Gottman ha osservato delle coppie per molti anni. Analizzando il loro comportamento, la loro comunicazione e lo sviluppo dei rapporti dopo anni di ricerca scientifica, il dottor Gottman ha identificato quattro comportamenti che hanno avuto un forte effetto sulla rottura dei legami.

Si tratta di strategie distruttive di gestione dei conflitti, che il dottor Gottman definisce “i quattro cavalieri dell’apocalisse”, perché in base ad esse si può predire il futuro del rapporto. Eccole:

1 La critica

Non si tratta di non segnalare i problemi, cosa che va invece fatta. Le critiche, però, suggeriscono che la fonte dei problemi è un’altra persona: non ci sta ascoltando, non ci coinvolge nei compiti domestici, ecc..

Cosa può sostituire il messaggio “La colpa è tua”? La descrizione dei propri sentimenti. Come ci si sente quando lo si fa, e quello di cui si ha bisogno al riguardo: parlare di sé, dei propri sentimenti, delle proprie necessità. Anziché dire “Non ti importa di me! Sei arrivato di nuovo in ritardo al nostro appuntamento!”, si può dire “Mi sento ignorata e non rispettata quando arrivi tardi. Per favore, se hai un contrattempo avvertimi”.

2 La difesa (atteggiamento difensivo)

Può essere un atteggiamento che si adotta in risposta alle critiche. Di fronte a un attacco ci difendiamo, cambiando la responsabilità, senza assumere che un’accusa potenziale possa contenere almeno un briciolo di verità.

“Ancora una volta non hai portato fuori la spazzatura? Non vedi che sta traboccando?”, chiede il marito. In risposta, anziché spiegare onestamente il motivo (“Ero molto stanca, ha suonato il telefono e me ne sono completamente dimenticata. Ora lo faccio”), lei dice: “Se ti dà tanto fastidio, perché non lo fai tu?”

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