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Luoghi da non perdere se si visita Medjugorje

BLAGAJ TEKIJA

Shutterstock | leoks.jpg

Maria Paola Daud - pubblicato il 03/03/20

La Bosnia e l'Erzegovina tra le vie di fede a Medjugorje e meravigliosi paesaggi

Il 24 giugno 1981, sei ragazzini croati tra i 10 e i 16 anni hanno annunciato di aver ricevuto delle visioni della Vergine, che si era presentata loro come “Regina della Pace”. A ciascuno aveva comunicato una serie di messaggi che ancora oggi continuano a prodursi con una periodicità diversa. È accaduto tutto sulle colline di una cittadina dell’ex Jugoslavia chiamata Medjugorje.

Da allora Medjugorje, situato nella zona sud-occidentale dell’Erzegovina, a poca distanza dalle frontiere meridionali della Croazia, non è stata più la stessa, visto che da quasi 40 anni i pellegrini accorrono quasi ogni giorno sul luogo delle presunte apparizioni della Vergine Maria.

Com’è Medjugorje?

La cittadina di Medjugorje ha appena 4000 abitanti, e vive praticamente del turismo e dei pellegrini che arrivano per visitare i due luoghi più importanti della città: il monte Podbrdo, chiamato “Collina delle apparizioni”, e il monte Križevac, chiamato “Collina della Croce”, dove il 15 marzo 1934, in commemorazione dei 1900 anni della morte di Gesù, i parrocchiani costruirono una grande croce di cemento armato alta 8, 5 metri.

Si tratta di due luoghi di preghiera e processione lungo sentieri non facilmente accessibili, con immagini della Via Crucis, per poterla seguire mentre si arriva alla meta.

Dal 1989, nella prima settimana di agosto si celebra un grande festival dedicato ai giovani che giungono da ogni parte del mondo. Si tratta del Mladifest, e arriva a riunire ogni anno tra i 50.000 e i 80.000 giovani.

Dopo aver visitato questi luoghi di fede, in cui è possibile partecipare a varie funzioni religiose, il pellegrino può visitare in un raggio di 50 chilometri alcuni luoghi poco noti ma di straordinaria bellezza, sia naturale che a livello di tradizione e costumi. Eccone alcuni.

Mostar

Capitale dell’Erzegovina, è famosa per il suo antico ponte del XVI secolo sulle acque gelate del fiume Neretva, che unisce le due parti della città, quella occidentale croata e quella orientale bosniaca.

Il ponte è un capolavoro dell’ingegneria ottomana, ed è stato distrutto, insieme a gran parte della città (16 moschee su 17), durante la recente guerra interetnica, per poi essere ricostruito con un lavoro minuzioso in modo quasi perfetto.

Blagaj

Blagaj è un bel paesino tra Mejugorie e Mostar in cui si possono ammirare i resti di una fortezza panoramica del 1400 che ospita il Tekija, un monastero derviscio di legno che spicca suggestivo tra le rocce, ed è circondato dalle acque della sorgente del fiume Buna. Lungo il cammino di accesso c’è una tipica residenza nobile ottomana del 1700, con giardino e mulino.

Il monastero è considerato monumento nazionale.

Pocitelj

Si trova a sud di Medjugorie all’interno di un anfiteatro roccioso naturale, dominato dall’alto dai resti di un antico castello. La cittadina è un altro esempio della sopravvivenza alla follia della “pulizia etnica”. È stata bombardata e quasi completamente distrutta, ma in seguito è stata ricostruita per infondere un minimo di speranza nel domani.

Le cascate di Kravice

Si direbbe che siano un esempio in miniatura delle più grandi e famose cascate dei laghi croati di Plitvice, la cui portata si può apprezzare nei giorni di primavera, mentre in estate ci si può godere un bagno rinfrescante nella magnifica piscina ai piedi della cascata.

Hutovo Blato

È una delle riserve avifaunistiche più importanti della Bosnia, un luogo privilegiato per ornitologi e amanti della fotografia “safari”. Una bellezza da ammirare intorno al lago Deransko tra fiori di loto, anguille e carpe, più le 10.000 specie di uccelli tra falconi e fagiani e le 250 specie migratorie.

Stolac

Cittadella fortificata ricca di monumenti ottomani del XV secolo, costruita su un insediamento romano. La vicina necropoli medievale di Radimlja offre 133 lapidi, le tombe intagliate più preziose dell’Erzegovina.

Altri luoghi vicini da visitare sono Dubrovnik (Ragusa), sito riconosciuto dall’Unesco, Sarajevo, la capitale montuosa della Bosnia-Erzegovina, e la bella Riviera Makarrska, a neanche 50 chilometri da Medjugorje.

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