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Cosa vi portereste in quarantena?

QUARANTINE

Shutterstock | nikkimeel

Dolors Massot - pubblicato il 27/02/20

Consigli se ci si deve isolare per il coronavirus

La classica domanda “Cosa ti porteresti su un’isola deserta?”, o “Cosa salveresti se scoppiasse un incendio in casa tua?” ci sembrava una fantasia, una cosa che non si sarebbe mai verificata, ma la comparsa del coronavirus ha fatto scattare gli allarmi, e in alcuni casi è necessario il confino in casa o nel luogo in cui ci si trova (ospedale, nave, hotel…).

La quarantena ci obbliga a fermarci.

Avete pensato a come affrontereste questa misura nel caso in cui vi vedeste costretti ad applicarla? Ecco qualche idea:

1 Guardate il lato positivo

La quarentena è un cambio di progetti che sicuramente non ci piace perché ci impedisce di spostarci, ma prendetela come un’opportunità per dedicare del tempo a quello che spesso avreste voluto fare senza riuscirci per mancanza di ore: sistemare la casa, dedicarvi ai lavori manuali, leggere, conversare con la famiglia o con gli amici (anche se per videochiamata)…

Trasformate ciò che è ordinario in straordinario (una presentazione del cibo diversa, ad esempio), e quello che è straordinario in ordinario (affrontate la paura del coronavirus normalizzando la situazione e senza allarmismi).

KONDO
Shutterstock | New Africa

2 L’ordine

La quarentena è il perfetto “momento Marie Kondo”. Quale migliore occasione per riordinare la casa, a cominciare dalla stanza che ne ha più bisogno? Prima di dovervi isolare, guardate se avete bisogno di materiale come scatole o borse.

Possiamo anche fare ordine virtuale: eliminate e classificate le e-mail, ordinate le centinaia o migliaia di fotografie che avete, e soprattutto liberatevi di ciò che è in eccesso. È un modo per essere ecologici in Internet, e non sarà mai così facile.

3 Cibo e medicinali

Prima della quarentena avrete sicuramente fatto la spesa. Non arriva la guerra, ma è bene avere qualche provvista. Pensate a quello di cui ha bisogno la vostra famiglia, soprattutto le persone con necessità speciali per allergie o malattia. Controllate le ricette mediche per non rimanere senza farmaci, e se non li avete procuratevi termometro, paracetamolo e ibuprofene.

4 Lavoro da casa

Per molti la quarantena può rappresentare uno spartiacque nell’organizzazione del lavoro. Perché non esplorare nuove vie per lavorare da casa?

Sfruttate le risorse che vi offrono la rete e la tecnologia per le riunioni e per seguire i lavori: dal wifi alle videochiamate con Whatsapp, Skype, Hangouts…

Può essere che sia un momento ideale per far sì che nel contesto della globalizzazione le imprese pensino alla possibilità di rendere flessibili gli orari e anche l’ubicazione dei lavoratori. È una misura che aiuterebbe a conciliare famiglia e lavoro, e soprattutto nelle libere professioni si potrebbe provare.

Create uno spazio per lavorare a casa, e studiate la possibilità di renderlo permanente.

BOOK
Shutterstock | Oleg Golovnev

5 Le letture dei propri sogni

La quarentena ci offre un’occasione d’oro per leggere. Non disporremo mai di tanto tempo e tanta calma per farlo!

Che libri scegliereste? Vi consiglio qualche opzione.

La Bibbia: è il momento di leggere la Bibbia come libro, ovvero non solo un passo, ma molte pagine, libri completi dell’Antico e del Nuovo Testamento. Una lettura profonda di libri come Genesi, Esodo, Salmi, dei libri di personaggi come Rut o Est o dei libri dei profeti vi sorprenderà senz’altro.

Leggendo con calma la Bibbia si può entrare maggiormente nel senso delle parole, leggere le note a piè di pagina (che in una Bibbia cattolica non devono mai mancare), prendere appunti e pregare.

Il Vangelo (all’interno della Bibbia): i quattro Vangeli narrano la vita di Gesù. È il momento di leggerli come la sua biografia per conoscere meglio la sua vita.

Come letteratura, la Bibbia è un’opera di riferimento universale. Come testo sacro, è la parola di Dio che tocca ogni persona nel profondo. La Quarantena può farci compiere un passo importante nella fede.

Un classico della letteratura universale: quell’autore di cui sentite parlare e pensate sempre che dovreste leggere. Qualche suggerimento: l’Odissea di Omero, il Don Chisciotte di Cervantes, le opere di Shakespeare, la Divina Commedia di Dante, I Promessi Sposi di Manzoni…

Altri suggerimenti: una biografia, un libro di storia su un episodio che vi interessa in particolare, poesie, libri per rileggere il vostro scrittore preferito…

Un libro di spiritualità: al di là della Bibbia, cercate letture che vi arricchiscano a livello spirituale, magari classici come Santa Teresa o le Confessioni di Sant’Agostino, o un’opera attuale.

WRITING
Shutterstock | Rawpixel.com

6 È arrivato il momento di scrivere

Può essere con carta e penna o con la tastiera del computer. La quarantena è un momento ideale per mettere per iscritto qualcosa di proprio, ad esempio le vostre memorie (della vostra vita o di qualche momento speciale). Se non riuscite a scrivere un libro completo, potete almeno progettare quello che vorreste spiegare e iniziare a redigere qualche capitolo.

Avrete anche tempo per scrivere a qualche persona. La quarentena vi permetterà di riflettere e di esprimere meglio i vostri sentimenti, sia se è per voi che se è per qualcuno che potrà leggerlo in futuro.

La scrittura ci aiuta a registrare le idee, a mettere ordine nei pensieri e a chiarire i ricordi. Possiamo guarire ferite o sottolineare i motivi di ringraziamento nei confronti di altre persone che hanno fatto o fanno parte della nostra vita.

E perché no? Avete mai pensato di fare testamento? Forse crediamo che sia una cosa solo per chi è sul punto di morire, ma la realtà è che non sappiamo quando arriverà il momento. Non si tratta di credere che l’infezione da coronavirus potrebbe ucciderci, ma in termini generali è utile aver dato indicazioni per quando un giorno non ci saremo più.

7 Silenzio e riflessione

La quarentena favorisce la disconnessione, ma visto che già siamo connessi a Internet, il rumore esterno potrebbe essere ugualmente presente nella nostra quotidianità. Le attrattive non mancano, dai giochi alle serie di Netflix, passando per i tutorial di Youtube o la musica h24. Tutto questo va benissimo, sempre che abbiamo deciso in precedenza quale sarà il nostro grado di connessione in ogni momento.

Il silenzio e la riflessione fanno parte dei vostri progetti o temete di rimanere senza nient’altro che voi stessi? Forse avete bisogno di riprendere in mano le redini della vostra vita e di risistemare qualcosa, come la vostra gerarchia di valori.

È un’ottima occasione per fare un esame della propria vita, riparare ciò che è rotto e fare propositi per un futuro immediato o a lungo termine.

Couple dans une cuisine
baranq - Shutterstock

8 Curate il rapporto di coppia

La convivenza si vede alterata in caso di quarantena, e c’è chi non prende bene il fatto di essere chiuso in casa. Tenete conto del carattere del vostro coniuge, evitate quello che produce scintille e rafforzate ciò che vi fa bene.

9 Cosa fare con i bambini in casa?

Ottima domanda! Che fare con i bambini tanti giorni senza poter uscire? Possono esserci momenti per lo studio, così non resteranno indietro. Seguite l’orario abituale, perché per i bambini la stabilità è importante.

Riorganizzate la casa perché ci sia uno spazio adatto a ogni età: luoghi di lettura, di giochi…

Traete gli aspetti positivi dagli schermi, ma limitate le ore di utilizzo.

Date loro dei compiti: può essere un’occasione straordinaria perché crescano nella conoscenza dei compiti domestici, si coinvolgano e si divertano a svolgerli, ciascuno in base alla propria età. Fate sì che siano “padroni di casa”.

10 Non dimenticate gli altri

Nella quarentena, non trascurate familiari, amici e vicini. Pensate a quali persone potrebbero aver bisogno di aiuto. Ad esempio, potete ricordare la medicazione a un nonno telefonandogli alle ore indicate, o chiamate semplicemente perché le persone sappiano che non sono sole e che possono contare su di voi.

QUARANTINE
Shutterstock | Vlarvixof

11 Importante: siate i padroni della vostra quarentena

Evitate che la quarentena vi renda una barca alla deriva. Anziché rimanere fermi, siate proattivi.

Non permettete che vi dominino la passività o la pigrizia mentale e fisica.

Fate dei progetti, organizzatevi a settimane, giorni e ore. Non si tratta di “fare” cose, ma di “crescere” come persone in questa situazione, ciascuno in base alle circostanze.

Al termine della quarentena, vedrete come avrete approfittato del tempo e farete un bilancio. Avrete sicuramente fatto dei passi utili.

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