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Coronavirus: norme igienico-sanitarie da rispettare, sintomi, chi contattare

CORONAVIRUS
Shutterstock | Eugenio Marongiu
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Le 10 regole del Ministero della Salute. Ma bisogna sapere la verità su quanto è pericoloso, chi sono le persone più a rischio, l’utilità delle mascherine, ecc. Un’informazione corretta stempera la psicosi

Il pericolo del Coronavirus (COVID-19) non va né sottostimato, né sovrastimato, è importante avere riguardo per la propria e la altrui salute senza allarmismi o comportamenti eccessivi. In questo senso il decalogo del Ministero della Salute è preciso, puntuale e all’insegna del buonsenso.

1. Lavati spesso le mani

2. Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute

3. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani

4. Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci

5. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico

6. Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol

7. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate

8. I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi

9. Contatta il Numero Verde 1500

se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni

10. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

Quali sono i sintomi?

La COVID-19 può essere asintomatica (non si sta male, in pratica) oppure può determinare sintomi simili a quelli dell’influenza: febbre, tosse e difficoltà a respirare. È più raro che determini naso che cola e mal di gola, perché il coronavirus interessa soprattutto le vie respiratorie profonde. Nella maggior parte dei casi, il sistema immunitario riesce a contrastare il nuovo coronavirus e fermarne la moltiplicazione, portando a una guarigione dopo un paio di settimane.

In alcuni casi, i sintomi possono peggiorare e la COVID-19 può evolvere in una polmonite, con complicazioni che possono essere letali. Il rischio di morte è più alto tra le persone che hanno già altri problemi di salute e tra gli anziani (la maggior parte degli individui morti in Italia aveva condizioni di salute precarie e/o era anziana).

A chi bisogna rivolgersi?

Nei casi con sintomi moderati, la COVID-19 può essere scambiata per un’influenza (e viceversa), ed è quindi comprensibile che chi in questi giorni ha la febbre si faccia qualche domanda. Il consiglio per chi ha qualche linea di febbre è di rimanere in casa, ridurre al minimo i contatti con altre persone e valutare l’evolversi della situazione (sono buone pratiche che si dovrebbero sempre seguire anche quando si prende l’influenza stagionale).

Per qualsiasi dubbio e per segnalare la propria condizione si può telefonare al proprio medico di famiglia, che saprà valutare la situazione e offrire istruzioni su come gestirla. Il ministero della Salute risponde invece al numero di telefono 1500, e offre informazioni e consigli sul coronavirus e la COVID-19.

Diverse regioni del Nord hanno messo a disposizione numeri di telefono per avere informazioni e orientare chi abbia dubbi o tema di essere stato contagiato.

KIDS, PROTECTIVE, MASKS
Sharomka | Shutterstock

Quanto è pericoloso il virus?

E’ importante ricordare che la pericolosità di questa malattia non è diversa da quella normale influenza, con tassi di mortalità molto simili (meno del 2%) sebbene il Coronavirus, appartenendo alla famiglia della Sars, sia più contagiosa ed è per questo che le autorità stanno cercando di limitarne la diffusione.

Quali persone sono più a rischio?

Apparentemente – secondo le informazioni in possesso della comunità scientifica adesso – i soggetti più a rischio sono le persone anziane sopra i 70 anni, i malati di diabete e quelli con pregresse insufficienze cardiorespiratorie o gli immunosoppressi. Al di fuori di questa casistica il numero di morti tra le persone con meno di 40 anni dieci volte inferiore alla media (Valigia Blu).

Che fare se si pensa di avere il Coronavirus?

I sintiomi sono: febbre, tosse e difficoltà a respirare. È più raro che determini naso che cola e mal di gola, perché il coronavirus interessa soprattutto le vie respiratorie profonde. Il periodo di incubazione varia da caso a caso ed è tra i 2 e gli 11 giorni ma può protrarsi anche oltre, inoltre sono riscontrati casi asintomatici di infezione. Coloro che riscontrino sintomi influenzali o problemi respiratori o abbiano avuto contatti con luoghi o persone a rischio sono pregati di non recarsi in pronto soccorso ma di contattare direttamente il numero unico di emergenza 112  (o gli appositi numeri regionali che sono stati istituiti in Lombardia, Veneto o Piemonte) che valuterà ogni singola situazione e attiverà percorsi specifici per il trasporto nelle strutture sanitarie preposte oppure per eseguire, eventualmente, i test necessari a domicilio.

Le mascherine sono utili?

E’ bene ricordare che l’uso delle mascherine sul volto o delle sciarpe è inefficace e che è più corretto metterle se si pensa di avere il virus, per evitare di contagiare gli altri, piuttosto che pensare che esse ci possano proteggere. L’OMS infatti consiglia di metterle ai malati se non compromette la loro respirazione. In ogni caso quelle antismog sono inefficaci e perfino su quelle chirurgiche ci sono seri dubbi (Il Post).

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Mauro Ujetto / NurPhoto
Une jeune femme portant un masque pour se protéger du coronavirus. Milan (Italie), le 24 février 2020.

Dove sono state chiuse le scuole?

Per meri motivi precauzionali il Ministero dell’Università e della Ricerca ha invitato le Istituzioni universitarie e quelle di Alta Formazione Artistico Musicale e Coreutica presenti nelle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna a sospendere comunque, fino al 29 febbraio 2020, l’attività didattica. Anche il Piemonte ha sospeso le lezioni all’Università.

Per quanto riguarda le scuole si invita a far riferimento alle autorità locali delle Regioni dove sono presenti focolai. Sospese per tutti a livello nazionale le gite scolastiche. Scuole chiuse in Friuli, Liguria, Emilia Romagna, Piemonte.

I concorsi pubblici sono stati sospesi?

Il Sindaco di Roma, Virgina Raggi, ha emanato un’ordinanza che vieta lo svolgersi di concorsi in città  per via del fatto che “molteplici candidati provenienti dalle regioni interessate dai provvedimenti delle Autorità competenti per il contenimento dell’emergenza sanitaria”. Ma l’ordinanza blocca in generale tutte le “altre procedure concorsuali a carattere nazionale che si svolgeranno nel territorio di Roma Capitale”. Quelle quindi dove è previsto un arrivo di candidati da tutto il Paese (Roma Today)

Nel frattempo la Commissione Ue stanzia 230 milioni di euro per aiutare la lotta globale contro la diffusione del coronavirus, che andranno a supportare misure di preparazione dei Paesi, anche extra Ue, finanziare la ricerca e permettere l’acquisto di materiale per favorire la prevenzione. Lo hanno annunciato i commissari europei alla salute e alla gestione delle crisi, Stella Kyriakides e Janez Lenarcic (Sole 24 Ore)

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