Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 04 Dicembre |
San Giovanni Damasceno
home iconFor Her
line break icon

Bambina con tumore operata mentre è ancora nell'utero della mamma. È salva!

Fakhrul Najmi | Shutterstock

Silvia Lucchetti - pubblicato il 25/02/20

Verona. La piccola, un cancro alla trachea che non le avrebbe permesso di respirare una volta nata, è stata intubata mentre era ancora con il corpo nel grembo della madre.

Pochi giorni fa nell’ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento, a Verona, è nata Giulia con un peso di tre chili e 300 grammi e non era affatto scontato che ciò accadesse poiché la piccola, fin dal grembo materno, presentava una massa tumorale di 8 centimetri all’altezza della trachea che non le avrebbe consentito di respirare autonomamente una volta venuta alla luce.

La rottura delle acque anticipa il cesareo

Una straordinaria equipe formata da 25 tra medici e infermieri, che ha seguito il caso facendo continue prove di preparazione, è intervenuta con urgenza due giorni prima della data prefissata per il cesareo, programmato per lunedì 17 febbraio, a causa della rottura improvvisa delle acque della partoriente. Alle due di notte di sabato 15, la squadra si è predisposta per assistere la piccola e sua mamma: anche i medici non reperibili si sono immediatamente recati in ospedale.

Possiamo solamente immaginare la tensione, l’impegno, la dedizione, la professionalità del gruppo che ha operato utilizzando la formidabile tecnica denominata Exit, riuscendo così ad intubare Giulia mentre era ancora con il corpo nel grembo materno – ma con il braccio e la testa fuori dall’utero – e perciò ossigenata dalla placenta.




Leggi anche:
Una bimba nasce dalla madre in coma: non poteva che chiamarsi Vittoria!

Exit: di cosa si tratta?

L’acronimo EXIT “Ex Utero Intrapartum Therapy” indica un trattamento del feto al di fuori dell’utero materno durante il parto. La procedura si basa sul presupposto che in un particolare gruppo di patologie malformative fetali (voluminose masse neoplastiche del collo o del polmone, anomalie delle laringe e della trachea, ernie diaframmatiche e cardiopatie congenite) esiste una elevata probabilità di ostruzione delle vie aeree superiori tale da determinare, al momento della nascita, l’impossibilità del neonato di respirare spontaneamente con il rischio di una severa riduzione dell’ossigenazione cerebrale che può causare di danni permanenti o addirittura la morte. (quotidianosanita.it)

L’intubazione

 (…) si tiene collegato il neonato alla placenta durante lo svolgimento del parto per un tempo più o meno lungo, si può sfruttare la circolazione placentare come una sorta di circolazione “extracorporea” che garantisce il fabbisogno di ossigeno e consente ai medici di operare in sicurezza per l’intubazione della trachea anche in condizioni particolarmente difficili, nonché di procedere, in casi altamente complessi e selezionati, a un intervento chirurgico più o meno radicale sulla lesione precedentemente diagnosticata. (Ibidem)

La piccola ora sta bene ma avrà bisogno di molte cure e interventi. La partenza in salita è stata più che buona, ringraziando il Cielo e gli straordinari medici che l’hanno assistita e che sono fiduciosi per la sua salute.

Un grande lavoro di squadra!

Oggi gli avanzamenti tecnici avvenuti in medicina permettono di salvare la vita di feti anche con problemi molto gravi che una volta sarebbero stati sicuramente mortali. In molti di questi casi, come in quello di Verona, oltre agli aspetti strumentali è fondamentale un grande lavoro di squadra dove numerosi professionisti devono collaborare strettamente tra loro per poter conseguire il risultato sperato.

“(…)un successo reso possibile da un grande lavoro di squadra, e prima ancora dalla preparazione dell’intervento” ha detto il prof. Massimo Franchi, che ha guidato l’equipe durante la delicata operazione. (tgcom24)

Tags:
cancromedicinaneonatoparto cesareo
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
POPE FRANCIS ON CHRISTMAS
Giovanni Marcotullio
Non esiste alcuna “Messa di Mezzanotte”... sì...
FATHER JOHN FIELDS
John Burger
Muore sacerdote che si era offerto volontario...
MARIA DEL MAR
Rodrigo Houdin
È stata abbandonata in una discarica, ma ha c...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
CHARLES
Anna Ashkova
La preghiera del Beato Charles de Foucauld da...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni