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4 suggerimenti della Bibbia per essere un buon invitato

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Cecilia Pigg | Feb 24, 2020

Seguirli può assicurare di essere invitati di nuovo

Se qualcuno vi invita a casa sua per un periodo qualsiasi, che sia una cena o un soggiorno di una settimana, siate un bravo ospite. Ci sono pochi suggerimenti basati sul buonsenso che è utile tenere a mente: ringraziate, non prendete in giro la password del wifi dell’ospite, ascoltate musica a un volume più basso di quello che scegliete di solito, adattatevi, offritevi di aiutare a stappare il bagno che avete intasato, e se avete programmi particolari o necessità alimentari avvertite il vostro ospite prima di arrivare.

Ecco però qualche altro suggerimento che si può ritrovare in qualsiasi Bibbia. Seguire queste indicazioni aumenterà le possibilità che i vostri ospiti vi trovino una persona così gradevole da volervi invitare di nuovo!

1 Non trattenetevi troppo

Il libro dei Proverbi 25, 17 ci ricorda senza mezzi termini: “Metti di rado il piede in casa del tuo vicino, perché non si stanchi di te e ti prenda in odio”. Lo stesso vale per gli ospiti, indipendentemente da dove vengano. Anche se vi state divertendo moltissimo, rimanere un giorno o due in più, o un altro paio d’ore per cena, potrebbe essere pesante per chi vi ospita. Sapere quando andarsene è un’arte. Andar via troppo presto potrebbe far sì che chi vi ospita si chieda dove ha sbagliato, e quindi un buon modo per giudicare è semplicemente dire “Sto benissimo, ma non voglio crearti problemi. Sarebbe meglio che me ne andassi?”

2 Mangiate quello che vi viene proposto

Nella prima Lettera ai Corinzi, Paolo dice: “Se qualcuno non credente vi invita e volete andare, mangiate tutto quello che vi viene posto davanti, senza fare questioni per motivo di coscienza” (1 Cor 10, 27). Gesù lo sostiene anche quando istruisce i suoi apostoli: “Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno” (Luca 10, 7). Mangiare quello che viene messo davanti è qualcosa che insegniamo ai bambini, ma è utile ricordare che anche quando cresciamo e diventiamo più indipendenti, più consapevoli e con preferenze più marcate per il cibo, è comunque educato mangiare quello che ci viene offerto. Se si hanno allergie o intolleranze alimentari, è meglio informare in anticipo chi ci ospita.

3 Non esagerate

“Mettiti un coltello alla gola, se hai molto appetito”, si legge in Proverbi 23, 2. È un’immagine piuttosto intensa, e non raccomando di mettersi davvero un coltello alla gola se si mangia troppo a casa di qualcuno. Ma è un buon promemoria! Magari chi vi ospita ha i biscotti più buoni che abbiate mai mangiato, o tutto quello che cucina è delizioso, ma non è una scusa per mangiare eccessivamente. Chi vi ospita sarà sicuramente lusingato quando prenderete il secondo biscotto, ma al quinto potrebbe cambiare opinione.

4 Siate umili

Non aspettatevi che il mondo giri intorno a voi quando siete ospite di qualcuno. “Invece quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché venendo colui che ti ha invitato ti dica: Amico, passa più avanti. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato” (Luca 14, 10-11).

Insomma, abbiate uno spirito generoso e non egoista quando andate a trovare qualcuno e sarete invitati di nuovo!

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