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Come la vera umiltà porta ad avere più fiducia in se stessi

Francis de Sales
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Una persona umile è sorprendentemente più coraggiosa e sicura di sé, perché la sua forza non risiede in se stessa

L’umiltà è una virtù a trabocchetto, perché spesso pensiamo che significhi dover avere un punto di vista negativo su se stessi. Pensiamo che la persona veramente umile sia quella che si nasconde timorosa in un angolo, sperando che nessuno la noti.

Quanto è lontana dalla verità questa immagine!

La persona più umile ad aver calpestato questa Terra è stato Gesù! Lungi dal sottrarsi alle responsabilità, si è alzato tra la folla e ha guidato un’audace missione di evangelizzazione. Al contempo, si è anche inginocchiato per lavare i piedi ai suoi discepoli, anche quando questi resistevano apertamente alle sue azioni. La versione dell’umiltà di Gesù è qualcosa a cui non pensiamo spesso.

San Francesco di Sales riflette su questa forma di umiltà nella sua Introduzione alla Vita Devota, in cui guida il lettore a riflettere sui tanti doni che Dio ci ha fatto e su come la vera umiltà sia il modo giusto per usare quei doni per la gloria di Dio.

“Molti non vogliono pensare alle grazie che Dio ha loro dato personalmente, non ne hanno il coraggio perché temono di cadere nella vanagloria e nel vuoto compiacimento. E qui si sbagliano (…). Niente può umiliarci di fronte alla misericordia di Dio quanto i suoi benefici, e niente può umiliarci di fronte alla sua giustizia quanto le nostre offese”.

L’umiltà riconosce l’azione di Dio nella nostra vita e il suo controllo. Siamo suoi strumenti, e se vuole che ci mettiamo in piedi in una stanza a proclamare il Vangelo non dovremmo lasciarci ostacolare dal nostro orgoglio. In quelle occasioni, dobbiamo permettere a Dio di lavorare attraverso di noi, come ha operato attraverso Mosè.

Mosè pensava di non essere poi così valido e di non riuscire a realizzare la volontà di Dio, ma Questi gli ha provato che sbagliava, e dopo che Mosè ha lasciato andare il suo orgoglio è stato in grado di guidare un’intera nazione nella Terra Promessa.

San Francesco di Sales prosegue riassumendo questa verità spirituale:

“Certe persone ci dicono che lasciano l’orazione mentale a chi è più perfetto, non sentendosene degni; che non osano comunicarsi spesso perché non si sentono adatte a farlo; che temono di portare discredito alla religione se la professano, attraverso le loro debolezze e fragilità, mentre altre non usano i loro talenti al servizio di Dio e del prossimo perché conoscono le proprie debolezze e temono di diventare orgogliosi se fanno qualcosa di buono, per paura di distruggersi mentre aiutano gli altri. Tutto questo, però, è irreale, e un’umiltà non solo spuria, ma viziosa, che in modo tacito e segreto condanna i doni di Dio e usa come pretesto la piccolezza esaltando in realtà l’amore per se stessi, l’autosufficienza, l’indolenza e il temperamento negativo”.

Una volta che riconosciamo il potere di Dio in noi e confidiamo interamente su di Lui per qualsiasi cosa facciamo, il nostro coraggio aumenterà e la nostra fiducia in noi stessi sarà più elevata.

“L’uomo orgoglioso che confida in se stesso può non intraprendere niente, ma l’uomo umile è più coraggioso perché conosce la sua impotenza, e il suo coraggio aumenta in proporzione alla scarsa opinione che ha di sé, perché tutta la sua fiducia è riposta in Dio, che ama mostrare il Suo Potere nella nostra debolezza, la Sua Misericordia nella nostra miseria”.

C’è una grande libertà che si dispiega quando riconosciamo le nostre debolezze e comprendiamo i doni che Dio ci ha fatto. Sappiamo che qualsiasi bene che compiamo è dovuto solo a Dio, e che siamo semplici strumenti nelle sue mani. La nostra fiducia in noi stessi, in fondo, è più precisamente “fiducia in Dio”, essendo umili davanti al Creatore di questo mondo.

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