Aleteia logoAleteia logoAleteia
lunedì 23 Maggio |
San Desiderio da Genova
Aleteia logo
For Her
separateurCreated with Sketch.

Perché il Regno dei Cieli è dei poveri?

POOR, HAPPY, KIDS

Ruslana Iurchenko | Shutterstock

Amati per Amare - pubblicato il 19/02/20

E poi: chi sono questi poveri che già su questa terra possono fare esperienza dell'abbraccio del Cielo? Che sia un invito personale a ciascuno di noi?

Continuiamo il nostro cammino sulla scia delle Beatitudini. La prima Beatitudine che Gesù proclama, guardando la folla che è davanti a lui, è la povertà. Questa è la porta d’ingresso delle Beatitudini, non a caso.

«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli» (Mt 5,3).

DONNA, AFRICANA, CUCIRE

Leggi anche:
Povertà di tasca e ricchezza di cuore, una lezione che s’impara dagli ultimi

Mi colpisce che Gesù parli al presente. Quindi, sta parlando di una povertà che è già presente nella nostra vita, non di cose astratte o del diventare poveri come pensiamo noi tante volte. Mentre rifletto su questo mi si ripresenta l’esperienza di una situazione, che mi ha aiutato a prendere consapevolezza del mio rapporto con la povertà mia e degli altri. C’è stato un periodo in cui una persona, che stava attraversando un tempo difficile, mi chiamava spesso, anche piangendo, e mi chiedeva aiuto. La prima reazione è stata quella di rispondere con prontezza e starle vicino. Dopo qualche giorno in cui questo si ripeteva, ed in cui ho notato che si appoggiava a me per diverse cose, ho sentito dentro di me un senso di asfissia, come se mi mancasse l’aria.

Stare con questo mio vissuto mi ha aiutato a vedere come la povertà di questa persona, vissuta in modo autentico nel suo chiedere aiuto quando non ce la faceva a stare in piedi da sola, è andata a scardinare la mia autosufficienza (male di cui accennavo nello scorso articolo). Mi sono resa conto che invece io, quando stavo male, “dovevo” sempre cercare una soluzione, io da sola, e farcela; nella mia storia c’è un perché a questo, come per ciascuno, ed è pienamente legittimo; ma arriva un tempo in cui possiamo decidere di fare diversamente. Questa esperienza per me è stata molto preziosa! Lì ho capito che il povero fa una cosa che noi difficilmente facciamo, quando si tratta di questioni personali: CHIEDERE!
WEB-HANDS-FAMILY-SOLIDARITY-HELP-shutterstock_7616410-Kuzma-AI
Shutterstock / Kuzma

Quando entriamo in contatto con la nostra povertà, che può essere il nostro bisogno di essere visti per come siamo, di essere confermati, un senso di solitudine, una ferita ricevuta da qualcuno… ci possiamo muovere in due direzioni.

Lucia Ercoli,

Leggi anche:
La dottoressa dei poveri di San Pietro: una vita accanto ai più vulnerabili per amore di Dio

Cominciamo ad accumulare, cose da fare, relazioni in gran quantità (più facilmente virtuali), cibo, soldi, oggetti e tutto ciò che ci faccia sentire la gratificazione piuttosto che il disturbo di quella situazione interiore, ma alla fine rimaniamo soli con noi stessi, chiusi nella nostra finta autosufficienza. Oppure possiamo scegliere di vivere in modo autentico la nostra povertà, non facendo finta che non ci sia, ma riconoscendola e accogliendola, chiedendo aiuto e aprendoci alla relazione. Il povero chiede. Si apre all’altro. E questa è la ricchezza più grande che la povertà dischiuda: questo è il Regno dei Cieli che riceviamo in eredità già da ora, la ricchezza eterna che non passa! Se avrai il coraggio di vivere questo, scoprirai che c’è Qualcuno che si prende cura di te, meglio di come potresti fare tu stesso con le tue soluzioni. Allora, anche l’aiuto che offrirai all’altro sarà più autentico, sapendo che quello che hai l’hai ricevuto; e la richiesta di aiuto dell’altro diventerà occasione di memoria e gratitudine nei confronti di Dio che si prende cura di te e di tutti coloro che quotidianamente te lo fanno sperimentare. E la vita ricomincia a fiorire.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO DA AMATI PER AMARE
Tags:
beatitudinipoveri
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni