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Stati Uniti: le chiese si proteggono contro le sparatorie di massa

ban weapons texas

MARIO TAMA / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP

Jaime Septién - pubblicato il 17/02/20

Alcune chiese del Texas stanno formando gruppi armati di sicurezza tra i fedeli

A Springtown (Texas), come in altre comunità di questo Stato dell’Unione Americana, è ogni giorno più comune che veterani della forza aerea o dell’esercito, della polizia o di gruppi speciali diano lezioni ai fedeli di chiese come la Cornerstone Community Church.

Con il titolo God and Glock (gioco di parole intraducibile che vuol dire letteralmente “Dio e una Glock”, facendo riferimento alla marca di pistole di origine austriaca), i quotidiani Dallas Morning News e Los Angeles Times hanno pubblicato un lungo reportage su questo insolito “ministero”, che si sta aggiungendo a poco a poco alla vita delle chiese di questa parte degli Stati Uniti.

Voci di allarme

Negli ultimi anni, in Texas si è verificato un buon numero di sparatorie in luoghi di culto, e per questo si vogliono formare i fedeli a far fronte a quello che nel gergo poliziesco si chiama un “tiratore attivo”.

Il fatto più recente risale al dicembre scorso, quando un uomo ha aperto il fuoco durante il servizio domenicale in una chiesa a White Settlement, provocando due vittime prima che una persona armata della congregazione gli sparasse uccidendolo.

Anche se è vero che queste “lezioni” di sicurezza e risposta a tiratori e sparatorie aumentano ogni volta che si verifica un attentato, è anche vero che in Texas la legislazione attuale permette già ai cittadini di portare delle armi (anche in modo visibile), anche all’interno di un tempio.

È anche possibile formare équipes armate di sicurezza proprie delle chiese, con qualche licenza e un addestramento non regolamentato dallo Stato.

Il fine dei luoghi sacri

Negli ultimi anni, le cose sono cambiate al punto che in Texas non ci sono più luoghi sacri rispettati anche dai tiratori di massa. “Quello che promuove è una coscienza”, ha detto a Dallas Morning News / Los Angeles Times Carl Chinn, presidente della Rete Nazionale di Sicurezza Basata sulla Fede.

“Speravamo che avendo una croce sul tetto e un nome sulla porta fossimo in qualche modo immuni a questo tipo di attacchi”, ha aggiunto Chinn.

Ovviamente non tutti sono d’accordo sul fatto di armare i fedeli. La maggior parte di loro è inesperta nell’uso delle armi, e potrebbe verificarsi un danno maggiore se in un tempio gremito iniziasse una sparatoria provocata dalla paura.

Dall’altro lato, è un controsenso avere delle guardie armate all’ingresso del tempio e provare a mantenere all’interno di esso un ambiente di preghiera.

Un dio falso

“L’arma è un dio falso che dà l’illusione della sicurezza”, ha indicato il reverendo Deanna Hollas, coordinatrice del ministero di prevenzione della violenza armata presso la Presbyterian Peace Fellowship ai due quotidiani statunitensi. “Di fatto, l’unico modo per essere veramente sicuri è amare i nostri vicini, aiutare chi sta lottando a curare i problemi soggiacenti che portano alla violenza”.

Nello stesso senso si è pronunciato Jimmy Meeks, un ex poliziotto e pastore protestante che ha organizzato il seminario a Hurst sulla sicurezza della chiesa. Secondo Meeks, la tattica migliore non è armare i fedeli, ma convincere con argomentazioni convincenti il possibile tiratore attivo.

“Userai la tua bocca un miliardo di volte più della tua arma”, ha detto Meeks al gruppo di partecipanti al suo seminario sulla sicurezza.

Storia degli ultimi anni

In Texas, le chiese che hanno subìto le sparatorie più letali sono la First Baptist Church di Daingerfield, dove nel 1980 un uomo armato ha fatto irruzione uccidendo 5 persone, e la chiesa battista Wedgwood di Forth Worth, dove 19 anni dopo un uomo ha ucciso 4 adolescenti e 3 adulti prima di suicidarsi.

Nel 2017, un uomo armato ha iniziato a sparare all’esterno della Prima Chiesa Battista di Sutherland Springs prima di continuare all’interno, uccidendo 26 persone.

Queste sparatorie di massa sono rare, ma quasi tutte le domeniche qualcuno in una chiesa del Texas
deve calmare un fedele arrabbiato o molesto, ha commentato Meeks. E dalla molestia alle armi in quello Stato del Sud può esserci un piccolo passo, che a volte non si può fermare a parole.

Con informazioni del Dallas Morning News / Los Angeles Times

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