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Seppelliti 2.411 resti fetali delle vittime di un medico abortista

CEMETERY
Shutterstock | Hanna Ohnivenko
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L’abortista più famoso dell’Indiana li custodiva in un garage e nel portabagagli della sua auto

L’insieme di 2.411 resti di feti umani trovati l’anno scorso nelle proprietà del dottor Ulrich Klopfer, un medico abortista dello Stato dell’Indiana (Stati Uniti), sono stati sepolti questo mercoledì, 12 febbraio, nel Southlawn Cemetery della città di South Bend, secondo quando ha reso noto il procuratore generale dell’Indiana, Curtis Hill.

Klopfer è morto nel settembre scorso, e dopo la sua morte sono stati trovati nel garage di un’abitazione a Will County (Illinois) 2.246 resti fetali, mentre gli altri 165 erano nel portabagagli della sua auto, parcheggiata in un magazzino di Chicago. Si trattava di resti di feti che il medico abortista custodiva e classificava per “usarli” in seguito.

La Chiesa cattolica aveva offerto il terreno per la sepoltura, che è stata poi realizzata in un terreno della contea di Saint Joseph a South Bend, dove i resti fetali sono stati trasferiti nell’ottobre 2019, dopo che la famiglia di Klopfer aveva avvisato le autorità della macabra scoperta.

Klopfer, morto il 3 settembre scorso a 79 anni, ha realizzato migliaia di aborti nelle cliniche che gestiva a Fort Wayne, Gary e South Bend, tutte città dello Stato dell’Indiana. La clinica di Fort Wayne è stata chiusa nel 2014, e le altre due nel 2015 per “registrazione inefficiente e controllo insufficiente dei pazienti”.

Il procuratore Hill aveva definito Klopfer a suo tempo “uno dei più noti abortisti della storia dell’Indiana”. I resti fetali che quest’uomo “custodiva” si riferiscono ad aborti realizzati tra il 2000 e il 2003. Per ovvie ragioni, i resti non sono identificati e non sono stati reclamati dalle madri.

Al momento della scoperta si è sospettato che si conoscessero le attività di questo abortista, nato in Germania, ma Kevin Bolger, criminologo di Chicago, ha detto che non è così: “La famiglia non era a conoscenza di tutto questo, e quando ha trovato i resti ha seguito le mie indicazioni contattando le autorità della Will County”.

Un rapporto pubblicato nell’agosto 2016 affermava che “Klopfer è molto probabilmente il medico abortista più prolifico della storia dell’Indiana, con decine di migliaia di procedure in varie contee per decenni”. Il rapporto indicava che aveva usato “le stesse procedure di aborto e sedazione degli anni Settanta e Ottanta”.

In un’intervista del 2015 rilasciata al Chicago Tribune, Klopfer aveva difeso la sua pratica, sostenendo che i funzionari statali lo stavano attaccando. “Se avessi un’agenda e andassi a ispezionare un ospedale e vi trascorressi due o tre giorni, crede che non riuscirei a trovare degli errori?”, aveva detto.

L’abortista aveva anche difeso la sua assistenza medica: “Non ho mai perso un paziente. Nessun mio paziente in tutti gli anni in cui ho effettuato aborti ha avuto complicazioni importanti”.

No, nessuno, sicuramente, tranne migliaia di esseri umani assassinati spietatamente e i cui resti sono stati sepolti in una tomba senza numero nel freddo invernale di South Bend.

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