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I miei figli non vogliono andare in chiesa, che fare?

PARENTING
Shutterstock | fizkes
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Devo costringerli a venire a Messa con me o aspettare che sentano il desiderio di partecipare alla celebrazione eucaristica?

I nostri figli piccoli non hanno il dovere di andare a Messa, ma è molto positivo che ci accompagnino nella celebrazione eucaristica. Può essere che si lamentino ora, ma più in là sapranno dove trovare la forza necessaria per superare le loro sfide. I genitori hanno la missione di offrire l’educazione religiosa ai figli.

Se il bambino non vuole andare a Messa, è bene chiedergli il motivo. Magari non lo saprà dire, ma vale la pena di cercare di comprenderlo e di dare una risposta adatta alla sua età. Nella maggior parte dei casi, il bambino non si aspetta che i genitori cedano e lo lascino rimanere a casa, ma che gli offrano ragioni e lo aiutino a superare le difficoltà.

Portare i figli o aspettare che siano loro a voler andare?

Molti genitori hanno questo dubbio, e perfino persone che hanno già fatto un percorso nella Chiesa sono incerte all’idea di portare o meno i figli a Messa. Portarli o aspettare che siano loro a voler andare? La risposta si trova in un’altra domanda: se vostro figlio non volesse andare a scuola, lo permettereste e lo lascereste scegliere una volta diventato adulto? È questa la linea della nostra riflessione.

Una motivazione perché i genitori portino i figli a Messa viene dal Papa emerito Benedetto XVI, che nella sua visita in Brasile ha detto: “Dobbiamo motivare i cristiani affinché partecipino ad essa attivamente e, se è possibile, meglio con la famiglia. L’assistenza dei genitori con i loro figli alla Celebrazione Eucaristica domenicale è una pedagogia efficace per comunicare la fede ed un stretto vincolo che mantiene l’unità tra loro. La domenica ha significato, durante la vita della Chiesa, il momento privilegiato dell’incontro delle comunità col Signore risuscitato”.

Testo estratto dal libro Como Participar da Missa com Crianças?, di Rodrigo Luiz e Adelita Stoebel.

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