Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Unica superstite all’incendio: il miracolo della Madonna del Fuoco

Condividi

Il 4 febbraio la città di Forlì si mobilita per la Vergine, rappresentata su una xilografia su carta

Il 4 febbraio, nella Cappella seicentesca in Cattedrale di Forlì, dedicata alla Madonna del Fuoco, sono previste celebrazioni liturgiche a tutte le ore: dalle 6 in punto per i mattinieri alle 19.30 per le associazioni e i movimenti ecclesiali.

Perché questa rappresentazione sacra della Vergine è la più venerata dai forlivesi e non solo. La sua storia si lega ad un miracolo, avvenuto nel XV secolo.

L’incendio

La storia narra che in una scuola in via Cobelli nella notte del 4 febbraio 1428 si sviluppò un incendio che distrusse la struttura tranne una xilografia su carta con l’immagine della Madonna con il Bambino, dalle cui fiamme si salvò per miracolo.

L’evento è raffigurato sia nella lunetta soprastante la chiesina edificata sul luogo della scuola tra la fine del Settecento e il secondo decennio dell’Ottocento, sia all’interno ai lati dell’altare maggiore.

Public Domain
La riproduzione dell'incendio

Lombardino da Rio Petroso

Tutto ruota attorno a Lombardino da Rio Petroso, figura leggendaria sin dal cognome, Brusi. Nella sua scuola forlivese ogni giorno si recavano diversi alunni per apprendere la disciplina del disegno e della pittura. Facile immaginare che il rogo divampato nella notte fra il 4 e il 5 febbraio 1428, sia stato generato dal focolare della casa non spento adeguatamente al termine delle lezioni (Forlì Today, 3 febbraio).

L’edificio, situato nel punto di via Cobelli dove fra il 1797 e il 1819 fu eretta la chiesina del Miracolo, andò completamente distrutto. L’incendio durò più giorni e della scuola rimasero solo le ceneri. Destò perciò stupore ritrovare fra le braci ardenti una xilografia su carta raffigurante la Madonna con il Bambino, rimasta assolutamente indenne.

I testimoni

Fra i testimoni del prodigio c’è il compositore Ugolino da Forlì, cui è attribuita nientemeno che l’invenzione del pentagramma, ma attestò il miracolo anche il pittore-cronista Giovanni Merlini, detto Giovanni di Mastro Pedrino.

L’immagine ha dunque un duplice valore: religioso per l’evento che l’ha interessata e artistico, dato che ad oggi è una delle più antiche immagini al mondo in questa tecnica particolare e molto antica (Forlì Today, 20 gennaio).

La Fiorita dei Bambini

La festa della Madonna del Fuoco è preceduta dalla “Fiorita dei Bambini”, che si è tenuta domenica 2 febbraio. Avviata nei primi anni ’80 dal sacerdote forlivese don Francesco Ricci, come sempre ha coinvolto centinaia di persone, bambini con le loro famiglie, associazioni, parrocchie e scuole. I partecipanti, seguendo lo striscione con il tema di quest’anno “Madre della vita, donaci Gesù”, sono andati in processione in piazza del Duomo, passando per la Chiesetta del Miracolo.

L’apice del pellegrinaggio è rappresentato dalla sosta davanti alla colonna della Madonna del Fuoco, dove l’8 maggio 1986, durante la Fiorita organizzata nel giorno della sua storica visita a Forlì, si fermò in preghiera anche Papa Giovanni Paolo II.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.