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Che lo scrigno di ogni cuore si apra a Maria, questa è la nostra missione

FATIMA
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Un’immagine della Madonna di Fatima viene portata da due suore in casa di alcune famiglie ed ecco cosa accade: anche chi ha messo piede solo una volta in chiesa, ne ha una nostalgia incancellabile e vuole ritrovare quell’abbraccio.

Di Sofia Amoroso

Durante il mese di ottobre, abbiamo proposto nella parrocchia dei Santi Protomartiri Romani la tradizione popolare della Madonna pellegrina: si tratta di un’edicola della Madonna di Fatima che abbiamo portato nelle case di quanti lo desideravano. Ogni sera, dopo una cena veloce, suor Valeska ed io uscivamo di casa per raggiungere una famiglia: spesso trovavamo ad aspettarci anche amici, parenti, condomini. Pregavamo insieme il rosario davanti alla Madonna e poi lasciavamo lì l’edicola fino alla sera dopo, quando la portavamo in un’altra famiglia.

Abbiamo incontrato così, per la prima volta, tante persone del quartiere. Con altre si è approfondito il rapporto: c’è stata sempre, dopo il rosario, l’occasione di raccontare chi siamo e di ascoltare le storie delle persone che ci hanno accolte.
Chi ci ha aperto la propria casa era pronto ad aprirci anche ciò che di più profondo aveva in cuore; davanti alla Madonna, ciascuno riponeva, condividendole con noi, le attese e le suppliche, le sofferenze e le gioie della vita.
Abbiamo visto che la nostra presenza e il gesto così semplice di pregare insieme risveglia in tanti il pensiero di Dio e la coscienza che nel rapporto con Lui c’è una profondità della vita di cui spesso, tra gli affanni delle giornate, neanche ci accorgiamo. La sola possibilità che Lui ci sia riapre nel cuore la memoria di tutti i momenti in cui abbiamo percepito la sua presenza. Un signore che da tanti anni non frequenta più la Chiesa, ad esempio, ci ha raccontato di quando pregava insieme a suo padre, dell’affetto del parroco quando lui era bambino. E mentre parla si accorge che vive con la sua donna da quasi quarant’anni e non si sono mai sposati in chiesa: sarebbe ancora bello farlo, se lei volesse…

Chi ha incontrato la vita della Chiesa, chi ha messo piede, anche solo una volta, nella casa del Padre, ne ha in cuore una nostalgia incancellabile, ne custodisce come in uno scrigno prezioso il ricordo. Forse il Signore ci manda nel mondo a riaprire questi scrigni nascosti, a portare nelle case il pensiero di Lui, ad alimentare la nostalgia e a “creare spazi di vita per la fede”, come ci ha suggerito Benedetto XVI.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO DA MISSIONARIE DI SAN CARLO

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