Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!
Aleteia

Un film sul potere delle parole e l’importanza del perdono

THE PROFESSOR AND THE MADMAN
Vertical Entertainment
Condividi

“The Professor and the Madman” riunisce Mel Gibson e Sean Penn

Non è comune trovare un film in cui il valore centrale è quello delle parole, del loro significato, del fatto di mantenerle, il potere della lettura e della scrittura, senza dimenticare il loro rapporto con la colpa e il perdono.

In una scena di The Professor and the Madman (“Il professore e il pazzo”, in alcuni Paesi tradotto come “Tra ragione e follia”), il personaggio interpretato da Sean Penn, che viene chiuso in un ospedale psichiatrico dopo che ha ucciso un uomo per errore, dice: “Posso uscire da questo luogo volando sui libri […] Quando leggo… nessuno mi perseguita. Quando leggo sono io a perseguitare. A perseguitare Dio”. E lo dice in senso buono, come formula per aprirsi alle domande, alle ricerche, alla libertà mentale e spirituale.

La sua, e quella del film, è una storia reale diretta da Farhad Safinia, sceneggiatore di Apocalypto insieme a Mel Gibson, anche se ha firmato il film con lo pseudonimo P.B. Sherman per problemi e disaccordi nella post-produzione tra Gibson/Safinia e la casa produttrice del progetto.

The Professor and the Madman è la storia di due uomini uniti dalla parola, ossessionati dalla protezione del linguaggio e dalla ricchezza della lingua. Da un lato abbiamo James Murray (Mel Gibson), filologo e lessicografo autodidatta che si ostina in un compito che a molti sembra impossibile: riunire tutte le parole note della lingua inglese nell’Oxford English Dictionary, non solo con i loro significati, ma anche con citazioni letterarie che le avallino e con note sul loro uso attraverso i secoli. Il compito è così imponente che chiede aiuto ai cittadini: leggano libri, raccolgano le citazioni delle parole richieste e le inviino a casa di Murray.

Le richieste di aiuto vengono introdotte nei libri in vendita nelle librerie, e una di queste finisce tra le mani di William Chester Minor (Sean Penn), un medico con disturbi psichici che resta in un sanatorio accusato di follia. Quando riesce a farsi portare la sua biblioteca privata nella cella in cui si trova e continua a ricevere libri, diventa il volontario che lavora più alacremente.

Il suo contributo è talmente vasto ed esaustivo che lo stesso Murray va a fargli visita, e così diventano amici, anche grazie alla corrispondenza che avevano intrapreso in precedenza. Murray arriva a pensare Minor che si tratti di un salvatore inviato da Dio, visto che lui e la sua équipe trovavano molte difficoltà per rispettare i tempi.

Parallelamente all’amicizia e al lavoro dei due uomini appaiono due donne, i cui ruoli non sono meno importanti. Ada (Jennifer Ehle) è la moglie di Murray, che lo manterrà al suo posto perché non dimentichi che il suo ruolo fondamentale è quello di essere un membro della famiglia e lo difenderà di fronte ai suoi superiori quando le cose si metteranno male.

Eliza (Natalie Dormer) è la vedova dell’uomo che Minor ha ucciso per sbaglio, confondendolo con un’altra persona, che secondo lui lo assediava per assassinarlo. La vedova finisce per perdonare Minor e va a trovarlo in ospedale, portandogli dei libri. Lui le insegna a leggere e a scrivere, oltre a destinare tutto il proprio denaro al mantenimento dei suoi figli, come pagamento per il suo crimine e castigo auto-inflitto.

Mel Gibson è stato per anni ossessionato da questo progetto e ha comprato i diritti del libro di Simon Winchester a cui si ispira, alla cui sceneggiatura ha partecipato anche il regista John Boorman. È stato uno dei suoi progetti come regista, e ricordiamo che nella sua filmografia dietro le telecamere troviamo sempre storie mai raccontate prima (Braveheart, Apocalypto) o narrate come nessun altro aveva fatto in precedenza (La Passione di Cristo).

Anche se ha ceduto le redini a Safinia, il risultato è un film onesto, discreto e che in certi momenti arriva a emozionare per tre valori: il senso di colpa e di redenzione del personaggio di Sean Penn, l’ossessione per il linguaggio del personaggio di interpretato da Mel Gibson e l’amicizia tra i due.

Anche i coprotagonisti sono una perla: alle citate Ehle e Dormer si uniscono Eddie Marsan, Steve Coogan e Stephen Dillane.

 

SCHEDA TECNICA

Titolo originale: The Professor and the Madman

Paese: Stati Uniti

Regia: Farhad Safinia (firmando come P.B. Sherman)

Sceneggiatura: John Boorman, Todd Komarnicki, Farhad Safinia (basato sul libro di Simon Winchester)

Musica: Bear McCreary

Genere: Biografia / Drammatico

Durata: 124 min.

Cast: Mel Gibson, Sean Penn, Natalie Dormer, Eddie Marsan, Ioan Gruffudd, Jeremy Irvine, Brendan Patricks, Steve Coogan, Jennifer Ehle, Stephen Dillane

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni